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di
Severino Carlucci
Torremaggiore.
Scrivere un libro per uno scrittore di professione rientra nella sua
quotidianità letteraria mentre scrivere un libro da parte di chiunque
abbia poca dimestichezza con la Letteratura in genere diventa un compito
impegnativo il cui successo dipenderà dalla serietà della casa editrice,
dalla critica letteraria e dalla capacità dei lettori di recepirne il
contenuto racchiuso nel messaggio che il libro gli trasmette leggendolo
attentamente.
Si
tratta del libro "Madre Teresa di Calcutta" che ha per
sottotitolo " Un meraviglioso dono di Dio" pubblicato dalla Casa
Editrice "AVE". Scritto da Severino Carlucci junior, si avvale
della prefazione dr Paola Bignardi e dell'apporto, diretto e indiretto,di
quanti erano in possesso di conoscenze più approfondite sulla vita e
sulle opere di una Benefattrice dell'Umanità che l'Autore inserisce nel
libro.
Nel
leggere il libro su Madre Teresa di Calcutta si resta entusiasti della sua
stesura documentale ecronologica, dalla nascita a Skopje, in Macedonia,da
genitori cattolici emigrati dall'Albania quando là quasi totalità della
Regione Balcanica era ancora sotto la dominazione dell'Impero
Ottomano,fino al ricevimento del Premio Nobel per la Pace ed alla sua
Beatificazione.
La
vocazione di una vita spirituale di Agnes Bojaxhiu (queste erano le sue
generalità anagrafiche), il suo noviziato in Irlanda, il suo
trasferimento a Calcutta e la sua decisione di fondare la Congregazione
delle Missionarie della Carità con la costanza di dedicarsi al recupero
dei derelitti, degli emarginati, dei poveri, dei lebbrosi e degli ammalati
di AIDS e fino ai funerali di stato svoltisi solennemente a Calcutta alla
presenza dei rappresentanti degli Stati di tutto il mondo vengono
riportati nel libro cronologicamente ed in modo da presentarsi in una
lettura scorrevole.
Per
la cronaca va precisato che nella prima decade del settembre 1997 i Mass -
media di tutto il mondo riportarono la notizia della morte di Madre Teresa
e quella della Principessa d'Inghilterra Diana Spencer avvenuta
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tragicamente
sei giorni prima.
Ho
letto attentamente il libro su Madre Teresa scritto dal mio omonimo e l'
ho trovato di ottima fattura e ne consiglio la lettura a tutti i lettori
di buona volontà.
Ottima
l'iniziativa di corredare il libro con la elencazione di tutti i premi
internazionali conferiti a Madre Teresa, dei discorsi da Lei rivolti alle
famiglie e dalla intervista concessa all'Autore dall'emerito Arcivescovo
di Ravenna Cardinale Ersilio Tonini.
Il
libro verrà presentato al pubblico da S.E. Monsignor Michele Seccia,
Vescovo della Diocesi di San Severo in una cerimonia moderata dal
Professore Francesco Armenti.
A
questo punto, trattandosi di un caso di omonimia tra lo scrivente e
l'Autore del libro su Madre Teresa, si ritiene doverosa una precisazione,
non per prendere le distanze come qualcuno potrebbe insinuare per creare
confusione, anzi, personalmente asserisco di essere entusiasta della
lettura di un libro fatta in poche ore tant'è la sua scorrevolezza, ma
per la sotto riportata ragione.
Ho
al mio attivo la stesura di una trentina di libri, nessuno dei quali dato
alle stampe per il semplice motivo che ritengo che la maggiore
soddisfazione che possa avere un autore sia quella di leggere sotto il
titolo del suo libro "Stampato con i soldi dell'Autore".
Sono
il primo figlio del primo figlio di Nonno Severino Carlucci,classe 187I,
mentre l'Autore del libro su Madre Teresa è l'ultimo figlio dell'ultimo
figlio del nostro omonimo Progenitore; confidenzialmente io lo chiamo
"Junior" e lui mi chiama "Senior"
A
parte le noie che mi procurano la sua mancata iscrizione nell'elenco
telefonico e la comparsa del suo nome in un elenco di filodrammatici o in
una lista di candidati ci accomuna nello scrivere un libro la
documentazione cronologica.
Bravo
"Junior" per avere riportato nel tuo libro la vita e le opere di
una Santa Donna riconosciuta universalmente come una Benefattrice
dell'Umanità.
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