Gli aspetti politici e il silenzio dei partiti sulla questione "167"

"67" e "167"

di Tonino Del Duca

 

Lucera. Caro Sindaco, (anche se mi dai del "lei", continuo a darti, se me lo consenti, del "tu" in nome di "quell’atavica amicizia" che tu mi riconosci). Come puoi notare, ho pubblicato integralmente la tua lunga lettera di chiarimento. In verità non ho avuto esitazioni, ma mi sono rammaricato del comportamento, tenuto nei confronti del nostro giornale, in quanto all’indomani del tuo insediamento non hai dato risposta a una nostra lettera riguardante proprio i rapporti con la stampa locale, previsti dalla famosa legge n.67/87. E devo farti rilevare il tuo comportamento non in linea con lo spirito della legge, dal momento che, ignorando la stampa locale e altre emittenti televisive e radiofoniche locali, continui ad adoperare quale strumento di comunicazione privilegiato lo schermo di "Telecattolica". Ma, trascurando questo altro argomento, che comunque fa parte di una tua personale "visione" di gestione della cosa pubblica, veniamo all’argomento, sul quale dici di avere voluto fornire "completezza d’informazione".

  1. I costi dell’urbanizzazione primaria e secondaria sono stati scaricati interamente sui soli assegnatari, così come prevede la legge e così come è stato chiaramente affermato dai Dirigenti Comunali nella riunione dell’8 novembre, tanto che in quella sede qualche cittadino tra il pubblico ha proposto ironicamente di recintare la zona, isolandola dal contesto della città.

  2. Nella lettera si riconosce che il problema della "167" ha "rilevanza collettiva" e che, pertanto, bisognava trattare, in primo luogo con i rappresentanti dei cittadini per, poi, procedere con incontri diretti. Ma perché questa procedura non è stata seguita prima della delibera n.361 del 30 settembre 2003? Eppure la Giunta ha avuto tutto il tempo di esaminare la situazione, essendosi insediata un anno prima!

  3. L’elenco dei proprietari ai quali è stato corrisposto il prezzo del terreno, fornito dal sindaco Bonghi nella riunione del Centro- Sinistra presso il teatro di quartiere, comprende nominativi in più rispetto all’elenco allegato alla delibera 361.

  4. In tutta la vicenda comune- proprietari- assegnatari è scattato oppure no il diritto di prescrizione? E nei confronti di chi?

  5. Non ho scritto "cattiva amministrazione" (mi riservo il giudizio più in là), ma semplicemente "cattivo esempio di amministrazione".

  6. Sulle trascrizioni immobiliari dei terreni ritengo che si discuterà ancora, nel momento in cui il Comune procederà all’acquisizione formale dei terreni, prima del trasferimento agli assegnatari.

 

Prima di concludere vanno fatte alcune considerazioni sull’aspetto politico della lettera, che getta inquietanti interrogativi sul rapporto cittadini- partiti. Mi ha molto colpito la difesa d’ufficio dei precedenti amministratori da parte del sindaco Labbate, che ha addossato la colpa dell’attuale situazione alla "vacatio legis", cioè a

nessuno, ma non capiamo per quale motivo solo ora devono essere i cittadini a porre rimedio alle conseguenze di questa "vacatio legis". Mi ha sorpreso, ma non tanto, anche l’elogio fatto alla opposizione, "che in Consiglio Comunale ha votato a favore della soluzione prospettata dalla maggioranza, ad eccezione del rappresentante della Margherita". In effetti, stupisce il silenzio dei partiti lucerini su tale questione, per cui una domanda viene spontanea: si tratta di silenzio- assenso, teso a coprire magagne del passato? La domanda viene spontanea se si considera che in Forza Italia milita l’ex sindaco Vincenzo Di Siena, nei Ds milita l’ex sindaco Domenico Bonghi, nello SDI l’ex sindaco Antonio Di Matto, nei "Popolari per le Libertà" l’ex sindaco Giuseppe Melillo.

Caro Peppino, il tuo senso dello Stato, di cui ti vanti, ti deve far capire che tu amministri non una società di capitali, con precise leggi economiche, ma una società di persone, con i loro bisogni e le loro intelligenza, persone giovani "dagli occhi smunti", cittadini che vedono la delibera 361 come una colletta popolare, povera gente, che pubblicamente grida di non avere soldi per pagare, cittadini che si sentono umiliati da questa richiesta di soldi, dopo anni di disagi e danni morali e materiali vissuti da "pionieri" nella "167" (danni finora mai quantificati!). Io li ho sentiti gridare in quella riunione dell’8 dicembre. E tu?

Ti ringrazio, infine, del generoso invito, affinché "per eventuali ulteriori chiarimenti venga ascoltato anche il sindaco"; ma ritengo di essere ancora dotato di un cervello autonomo e di non avere bisogna di pareri (o censure?) preventivi, se voglio liberamente esprimere il mio pensiero.

Ti saluto con affettuosità (ma senza bacetti!)

Il tuo amico di sempre

Tonino Del Duca