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Una proposta per salvare l' istituto s. Anna |
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di Massimiliano Monaco
L'inverno
incalza, ma come ne uscirà daesso l’Istituto Sant’Anna? Che fine
farà? Che ne sarà di quell’edificio in abbandono ubicato nel contesto
più bello e più importante della città, in quella storica “platea”
che tutti ci invidiano? Proprietà e istituzioni locali stanno facendo il
possibile per salvare lo stabile da una sicura rovina? Si sta seriamente
pensando al dovere morale di un opportuno intervento di valorizzazione, e
non solamente al diritto di cessione dello stesso al miglior offerente?
Quello dell’Istituto di Piazza Duomo non è certamente il primo, né sarà
l’ultimo esempio di bene patrimoniale che anziché essere valorizzato,
rischia di essere distratto dalla sua precipua finalità collettiva,
essenzialmente educativa, assistenziale, filantropica e culturale in senso
lato, che è anche quella dell’ente proprietario. L’aspetto esteriore, la stabilità e le sorti del “Venerabile Conservatorio delle Orfane” ci ha in questi ultimi tempi particolarmente interessato. E come poteva essere diversamente, dato che il complesso è ubicato nel cuore del centro storico, sotto gli occhi di tutti, accanto alla Basilica Cattedrale, in una posizione così in vista da non poter passare inosservato. Capita a tutti, infatti, di soffermarsi ad osservare impotenti il deprimente stato di abbandono che lo stabile vive già da alcuni anni e di rimanere sconcertati dinanzi ad un frammento di memoria storica lucerina che cade a pezzi e rischia di essere demolito. In realtà “l’Asilo Sant’Anna” non suscita più quel senso di appartenenza alla collettività, non essendo più visto come un bene di tutti, ma solo come un peso, un pericolo, un ingombro. Non a caso della pia istituzione e della sua storia silenziosa non rimane che uno sbiadito ricordo e pochissimi sono coloro che conoscono il significato, la funzione ed il valore di quell’edificio, la cui sorte, dopo i danni provocati dall’ultimo terremoto, sembra oramai segnata. Ma, mi chiedo, è possibile tollerare, in un paese |
che
si definisce Città d'Arte, una simile situazione di stallo culturale e di
inerzia politica? (Nella
foto: Piazza Duomo con l'edificio in oggetto che fa "brutta"
mostra di sé, "minato" come è dalle infiltrazioni di
acqua piovana, con la Basilica Cattedrale a due passi) |