Natale naturale

Foggia. Dicembre, tempo di Natale. Natale, tempo di regali. Perché non rinnovare questa tradizione iniziando proprio dalla nostra vecchia cara "Terra"?

Perché, in un momento in cui i grandi del pianeta mostrano di non tenerci molto, vedi gli scarsi risultati delle conferenze internazionali sull’ambiente, non le mostriamo la nostra solidarietà con qualche semplice "dono" natalizio?

La proposta è della Sezione WWF di Foggia che suggerisce qualche facile accorgimento per un Natale in maggiore armonia anche con l'ambiente e la propria salute: un Natale naturale.

Per chi al tradizionale presepe preferisce l'albero di Natale, per il WWF è auspicabile adoperare quelli artificiali bellissimi, sempre verdi e quindi riutilizzabili, invece d'abeti veri, destinati a finire impietosamente buttati nei cassonetti dei rifiuti.

Se proprio non si vuole rinunciare all'albero vero, assicurarsi che siano coltivati nei vivai e sceglierli con le radici profonde per poterlo ripiantare una volta finite le feste. Infatti, se l'albero acquistato ha le radici può essere, dopo le feste, piantato in giardino; altrimenti può essere donato ai centri di raccolta indicati dai vivaisti o dal Corpo Forestale dello Stato.

Oltre all’albero vero, altri addobbi di fine anno possono contribuire a depauperare il patrimonio vegetale. Per non sottrarre nulla alla bellezza della natura rinunciamo, quindi, a vischio, agrifoglio, pungitopo, a meno che non siano coltivati nei vivai come da etichetta. Si può sempre sostituirli con altre decorazioni magari preparate piacevolmente da noi stessi.

Il vischio, ad esempio, viene regalato come augurio di felicità e fortuna. Durante l'inverno, però, molte specie di piccoli uccelli si cibano delle bacche del vischio che per questo motivo è necessario proteggere.

E per gli altri regali, quelli a parenti ed amici? Il WWF

suggerisce di preferire doni non confezionati o con imballaggi ridotti e possibilmente realizzati con materiali riciclati. Tale scelta, insieme con quella di non donare prodotti "usa e getta", consentirà di ridurre materiali, energia e rifiuti, con gran beneficio

rispetto all'inquinamento e ai cambiamenti climatici.

Per chi intende fare un dono sicuramente ecologico, l’associazione del Panda ricorda le proposte delle associazioni ambientaliste e delle organizzazioni del commercio equo e solidale.

Non regalare animali esotici: pappagalli, serpenti, pesci, scorpioni, …. Possedere animali esotici è ormai diventato uno stupido status-symbol. Sono quasi tutti animali prelevati dal loro habitat. I danni alla natura sono enormi e le sofferenze agli animali sono indicibili, senza contare che si favorisce il traffico illegale d’animali selvaggi. L’invito del WWF, pertanto, è quello di ignorare l'esotico ma di regalare a cani e gatti abbandonati una nuova casa e un po' d’affetto.

Le festività di fine anno sono anche il periodo delle grandi mangiate. È l'occasione per cominciare ad orientarsi verso i prodotti tipici e dell'agricoltura e degli allevamenti biologici. Si eviterà di ingerire residui di pesticidi, conservanti e coloranti. Anche il clima ne beneficerà: l'agricoltura biologica richiede meno energia.

E per bere? Meglio i prodotti in vuoto a rendere: il loro riutilizzo consente un notevole risparmio energetico. Meglio i contenitori di vetro rispetto a quelli di plastica, prodotto non biodegradabile e infrangibile e in quanto tale da preferire solo per gli oggetti destinati a durare.

Sono solo alcune proposte per vivere un Natale naturale. Proviamo ad attuarle e magari scopriremo che, oltre che alla Terra, il dono lo faremo a noi stessi in quanto la nostra vita migliorerà senza complicarsi.