Il violinista Grubert per la prima volta a Lucera

Lucera. A concludere "in bellezza" la ventesima stagione concertista dell’Associazione Amici della musica "G. Paisiello" è stata l’illustre presenza di uno

 

 

dei più grandi violinisti di fama internazionale: Ilya Grubert. E’uno dei musicisti più completi e versatili di oggi ed è stato l’unico violinista ad aver vinto il 1° Premio e la medaglia d’oro al Concorso Internazionale "Tchaikovsky" di Mosca, oltre ad aver conseguito altri importanti premi a Genova e ad Helsinky. E’ stato il concerto di maggiore prestigioso finora in Capitanata perché Grubert è venuto per la prima volta a Lucera ad esibirsi in concerto, grazie all’amicizia e alla stima nei confronti della prof.sa Elvira Calabrìa, Presidente dell’Associazione lucerina e del suo Direttore artistico Enzo Mastromatteo.

Il violinista è stato recentemente impegnato in tournèe negli Stati Uniti, in Canada, Germania, Finlandia e Italia. Il "New York Times" ha scritto su di lui: "Grubert è un

musicista di un talento eccezionale e di una grande tradizione". Attualmente risiede in Olanda e insegna al Conservatorio di Rotterdam. Il concerto, che ha avuto un grande successo di pubblico, ha visto la presenza di un altro affermato musicista napoletano: Antonello Cannavale, che ha accompagnato al pianoforte Grubert.

Le sue caratteristiche interpretative sono molto apprezzate dal pubblico e dalla critica, infatti su "Il

Mattino" si legge: "... mette in luce un suono caldo ed equilibrato" o ancora "... mostra lucidità e coerenza assai rare" sulla "Gazzetta del Sud". Il pianista Cannavale è attualmente impegnato nell’esecuzione in duo con il violino dell’Opera integrale di Beethoven per l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, per gli Amici della Musica di Foligno e nel 2004 alla Geistag Halle di Monaco di Baviera. Il concerto si è aperto con la "Ciaccona" di Bach per violino solo, che esprime "una variazione della variazione", per procedere con la "Sonata in re maggiore op. 94" di Prokofiev, espressione di una perfetta arte neoclassica.

Dal senso di equilibrio del compositore russo si è passati al "virtuosismo" della Sonata- ballata di Ysaye, brano che valorizza molto il colore del violino, per finire con la Sonata in la maggiore di Franck, che evidenzia le possibilità timbriche e sonore sia del violino che del pianoforte. Quest’ultimo brano, -ha affermato Francesco Mastromatteo nella presentazione musicologica- ci conduce per mano in un ascolto uguale a se stesso ma sempre nuovo".

 

As.D.D.