A Lucera incontro con l' avv. Pandiscia al Circolo "Unione"

Miseria e nobiltà della stampa provinciale

di Assunta Del Duca

 

Lucera. Sabato 13 dicembre, nel Salone di rappresentanza del Circolo Unione, abbiamo avuto l’onore di ospitare un noto volto della televisione, l’Avv. Antonio Pandiscia, giornalista RAI e scrittore molto legato alla nostra terra, in quanto devoto di Padre Pio ed ex collaboratore de "Il Foglietto", gloriosa testata di Lucera, fondata da Gaetano Pitta nel 1897, che ha fatto la storia del giornalismo di Provincia.

L’incontro è stato fortemente voluto dall’On. Vincenzo Bizzarri, Presidente del Circolo Unione, dal dott. Giuseppe Trincucci, cultore si storia locale che, insieme a Michele Urrasio, hanno riportato alla luce "Il nuovo Foglietto", e dal Sindaco di Lucera, dott. Giuseppe Labbate.

"Tornando a Lucera vado indietro nel tempo, perché ricordo con "Il Foglietto" la mia giovinezza", così ha esordito l’avv. Pandiscia, che, con un pizzico di nostalgia, ha richiamato alla mente il suo primo pezzo scritto nel 1965 su "Il Foglietto", a proposito di un viaggio a Mosca, quando cominciava a muovere i primi passi nel giornalismo. Dal 1986, Pandiscia ha cominciato a collaborare con la RAI, rivestendo il ruolo dell’avvocato di "Piazza Italia", per poi diventare una presenza fissa nei programmi del noto regista

Michele Guardì. Attualmente cura una rubrica della trasmissione "I fatti vostri" in onda su RAI 2. L’Avvocato, oltre ad avere collaborato con importanti quotidiani e riviste, ha scritto numerosi libri sulla professione del giornalista e sulla figura di Padre Pio, a cui è profondamente legato. Infatti, egli ha conosciuto personalmente il Santo di Pietrelcina, che è stato il protagonista di alcune sue recenti pubblicazioni quali: "Il mio Padre Pio" con videocassetta e "Un contadino cerca Dio", libro che l’avvocato ha regalato al Papa,con prefazione di Alberto Bevilacqua. L’incontro è stato una lezione di giornalismo di cui Pandiscia è stato il maestro, tra commozione e ricordi di incontri ed esperienze di vita passate, segnate dalla costante figura di Padre Pio.

Attraverso "Il nuovo Foglietto", oggi tutto a colori e con la testata delle origini, possiamo fare un "salto" nella storia dell’antica testata lucerina, riscoprendo vicende politiche e culturali di più di cent’anni fa. In realtà, durante la serata, si è un po’ divagato dal tema centrale: "I giornali di provincia: miseria e nobiltà", titolo provocatorio che fa il verso ad una nota commedia di E. Scarpetta. Comunque, l’illustre relatore ha sottolineato l’importanza dei giornali di provincia, che sono stati da sempre, e lo sono tuttora, espressione sia di miseria che di nobiltà, e rappresentano oggi positive realtà di informazione locale, impegnate nel valorizzare e far conoscere il nostro territorio. A tal proposito, l’Avv. Pandiscia ha lanciato un’importante proposta: l’istituzione di un premio giornalistico dedicato a Lucera per rilanciare la nostra "città d’arte" anche nella stampa nazionale.