In ricordo del sindaco Vincenzo Scarano

Tutto per amore

Lucera. 25 anni fa (è passato, quindi, un quarto di secolo) moriva VINCENZO SCARANO, sindaco di LUCERA. Molti ancora ricordano il suo viso, il suo aspetto fisico, il suono della sua parola. Altri ne hanno sentito solo parlare, così, confusamente.

 Altri, ancora, pensano ad una strada che in passato collegava il Carcere con l'Ospedale e le scuole di viale Dante mentre attualmente, va dalla Croce, dietro la scuola Lombardo-Radice in giù verso la campagna di Ripatetta e San Giusto. Chi fa politica comunale sa che è stato Sindaco di Lucera per 10 anni di fila e che ha operato per il bene della città con oculatezza, discrezione ed abilità, senza cedimenti partigiani. Noi lo ricordiamo come un maestro di vita, saggio, affettuoso, molto paziente. Aveva una innata. vocazione alla generosità e al servizio della sua gente e della sua terra. Veniva, lo si capiva da come parlava e da come agiva, dal popolo, con una educazione cristiana molto partecipata, innestata su una cultura della giustizia e dell'equità, appresa nei suoi vasti studi giuridici e modulata da lunghi anni di attività, forense. Uomo di poche parole e molti fatti, ha segnato la nostra vita di

 giovani liceali, universitari e professorini degli Anni '60 -'70 (anni di durissima dialettica politica) con un alto valore etico della vita pubblica e privata, coniugato con un carattere delicato ma inflessibile, dolce ma severo. Ci ha fatto amare il dovere e la misura, pur nella ricerca della novità e del mutamento geniale di situazioni pietrificate. Ha sospinto in avanti i dubbiosi, ha frenato l'impeto dei più irruenti. Ci ha inculcato il Senso della Stato e della laicità della Politica, lui che aveva la Chiesa Cattolica come prima casa. Ha esaltato in noi il piacere della cultura e dello studio, come atto d'amore di necessità, per essere i più bravi nella vita professionale sia lontani che all'intemo delle mura amiche della nostra città e della nostra Speranza. Infine, ha impresso dentro di noi la potenza ed il fascino della libertà, controllata e guidata- dalla Democrazia; il continuo dominio del potere attraverso le elezioni e la conta delle teste, il rinnovamento della classe dirigente e la guida del popolo in forza del progetto, ritenuto migliore dalla gente. Che anni fantastici! Quanta passione nella politica! Bene ! L'Università ha fatto timido capolino nei nostri antichi palazzi: almeno questo suo sogno si è avverato. Altre cose tardano a realizzarsi. Molti più giovani vanno via per trovare, lontano, la loro collocazione nel mondo del lavoro. Soltanto pochi ritornano e restano a lottare. La città vive una fase neghittosa, quasi non creda più in se stessa e nelle sue potenzialità. Ma la vita contemporanea è così complessa!... Bisogna sempre sperare!

Tdd

(Nella foto "d' epoca", tratta dall' archivio personale: a sinistra l' avvv. Vincenzo Scarano)

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