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di Michele Cosentino
Il grande musicista foggiano Umberto
Giordano (morto a Milano) ha reso popolare Andrea Cheniér, personaggio
vissuto nel Settecento, con l’opera lirica dal titolo "Andrea
Cheniér", in quattro atti, tratta dal libretto omonimo di Luigi
Illica e rappresentato per la prima volta alla "Scala" di Milano
il 26 marzo 1896, con la direzione del maestro Ferrari. Al
Giordano si aggiunge anche il compianto can.co prof. Giosué Fini di
S.Giovanni Rotondo (nato a Gambridge Mass, Usa), che ha pubblicato un’opera
dal titolo "Due Poeti: A.Chénier e G.Byron" (stampata presso lo
stabilimento tipografico Leone di Foggia nel 1959. Chi
fu Andrea Chénier? Egli, figlio di un diplomatico,
nacque a Galata, sobborgo portuale di Costantinopoli (oggi Istanbul), in
Turchia, il 20 ottobre 1762. Studiò a Parigi. Viaggiò in Europa,
dimorando a lungo in Italia. Qui conobbe molti
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illustri personaggi della cultura.
Convinto assertore dei moti rivoluzionari, partecipò alla Rivoluzione
francese contro la monarchia di Luigi XVI. Ma, nel tempo, si accorse che
il "Terrore" mandava alla morte migliaia di persone e per questo
motivo lasciò i suoi compagni di lotta. Ciò gli fu avverso. Il 17
marzo 1794 fu arrestato e il 25 luglio dello stesso anno fu mandato alla
ghigliottina. Aveva l’età di 31 anni, 9 mesi e 5 giorni. Andrea
Chénier fu poeta di 25 elegie, 27 bucoliche, 7 epistole, 7 odi e 6 poemi.
Fu anche amante dell’arte. Tutte le sue opere
letterarie uscirono postume, ad eccezione di alcuni opuscoli e di due
poemetti: "Serment du Jeu de Paunne" (Giuramento di Jeu di Paume)
e "Hymme aux Suisses de Châteanviex" (Inno degli svizzeri di
Châteanviex). Suo fratello. Maria– Giuseppe (Marie – Joseph) fu uno
degli autori drammatici di spicco in Francia.
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