Domenica 9 e 16 marzo in scena al "Piccolo" di Lucera

A che servono questi quattrini ?

LUCERA. Di risposte ce ne sarebbero tante ma certamente a nessuno verrebbe in mente di dire che il denaro non serve. Ebbene, con questo divertente interrogativo il Gruppo S.Maria delle Grazie ha voluto aprire la sua tredicesima stagione teatrale proponendo una commedia dall’omonimo titolo, scritta intorno agli anni ’40 da Armando Curcio. Tema dominante delle commedie di questo commediografo partenopeo è il denaro: si ricorda un altro lavoro dello stesso autore e portato in scena dal Gruppo nel 1995 dal titolo "La fortuna con l’effe maiuscola" dove il sipario cala sulla famosa frase "....Brigadiè ‘o vero carcere è a miseria". In "A che servono questi quattrini" il denaro non è solo il tema dominante ma è addirittura l’argomento.

  Il protagonista di questa brillante e divertente opera, è Eduardo Parascandolo, filosofo di fuori ed imbroglione di dentro, detto il "professore" perché va in giro a reclutare discepoli ai quali predicare l’elogio della povertà. "Il denaro è la rovina dell’umanità", sostiene .... "Il denaro è una malatttia...... il povero non è mai avaro. E’ avaro il ricco". Ma niente di francescano in quanto il "professore", che si dice marchese, si vanta continuamente e sempre con una punta di rimpianto, di aver posseduto – a suo tempo – terreni a destra e a manca e di aver sperperato le sue ricchezze facendo solo e soltanto la bella vita. Personaggio ambiguo che nasconde la sua astuzia di imbroglione, di professore dell’arte di arrangiarsi, di degno protagonista di "pacco, paccotto e contropaccotto", dietro alla sua dialettica ed alla sua grande capacità di persuasione. Comunque sia, i brillanti sofismi del nostro professore marchese, interpretato dal brillante Fiorenzo Fattibene, non approderebbero a nulla se non intervenisse la notizia di una eredità che spargendo fama di ricchezza intorno a 

 

Vincenzino Esposito, giovane povero di spirito e discepolo neofita del professore, consente a costui di dimostrare l’esattezza delle sue teorie e nello stesso tempo di cambiare radicalmente la posizione di Vincenzino e quella propria per tutta la vita. Ma il "professore" è sempre convinto che "il denaro non serve.... il denaro non ha mai dato la felicità a nessuno.. il denaro è un trucco: non è necessario possederne è sufficiente che gli altri lo credano." Cioè l’apparenza conta più della realtà. Commedia tessuta con dialoghi veloci e ben articolati dove si coglie la giusta importanza del denaro, la sua funzione, dove si colgono i vari fenomeni sociali ad esso collegati (miseria, usura, ecc.) ma il tutto condito sempre con quella comicità genuina che genera uno spettacolo divertente, frizzante e da gustare tutto d’un fiato. La compagnia anche quest’anno al gran completo, propone Giovanni Ciccarelli nelle vesti di Vincenzino Esposito, personaggio comico che vedremo in divertenti ed esilaranti dialoghi con la sorella Carmela interpretata da Rosanna Postorino, con la promessa sposa Rachelina portata sulla scena da Elena Mastroluca, con don Ferdinando impersonato da Carlo Forteschi e con gli altri protagonisti della commedia interpretati tutti come sempre in maniera inappuntabile da Maria Longo, Giuseppe Forte, Roberto Vicario, Annaclaudia Bonghi, Rosanna Di Canio, Marianna Palatella e da Vincenzo Di Gioia. La scenografia è affidata a Franco Cappelletti e Gina Rubino, mentre Enzo Catignano ha l’arduo compito dei trucchi e delle pettinature, i costumi, forniti dalla sartoria Shangrillà di Foggia, sono stati curati da Carmela Martino e Patrizia Caso, l’assistenza tecnica sul palco è assicurata da Costanzo Pedicino e Giovanni Battista mentre alle luci ed al mixer audio vedremo Antonio Petruccelli . La regia è di Lello Di Gioia. 

Per le prenotazioni dei biglietti: presso la Parrocchia S.Maria delle Grazie 0881/540186 – Supermercato Margherita Conad Via A.Sannitica, 89 – 0881/520133

Bar delle Rose, Via A.Moro,79 – 0881/523005 – E rminia De Troia 0881/549223

(Nella foto: il Gruppo Teatrale "S. Maria delle Grazie")

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