|
LUCERA. Di risposte ce ne sarebbero tante
ma certamente a nessuno verrebbe in mente di dire che il denaro non serve.
Ebbene, con questo divertente interrogativo il Gruppo S.Maria delle Grazie
ha voluto aprire la sua tredicesima stagione teatrale proponendo una
commedia dall’omonimo titolo, scritta intorno agli anni ’40 da Armando
Curcio. Tema dominante delle commedie di questo
commediografo partenopeo è il denaro: si ricorda un altro lavoro dello
stesso autore e portato in scena dal Gruppo nel 1995 dal titolo "La
fortuna con l’effe maiuscola" dove il sipario cala sulla famosa
frase "....Brigadiè ‘o vero carcere è a miseria". In "A
che servono questi quattrini" il denaro non è solo il tema dominante
ma è addirittura l’argomento.
Il protagonista di
questa brillante e divertente opera, è Eduardo Parascandolo, filosofo di
fuori ed imbroglione di dentro, detto il "professore" perché va
in giro a reclutare discepoli ai quali predicare l’elogio della
povertà. "Il denaro è la rovina dell’umanità", sostiene
.... "Il denaro è una malatttia...... il povero non è mai avaro. E’
avaro il ricco". Ma niente di francescano in
quanto il "professore", che si dice marchese, si vanta
continuamente e sempre con una punta di rimpianto, di aver posseduto – a
suo tempo – terreni a destra e a manca e di aver sperperato le sue
ricchezze facendo solo e soltanto la bella vita. Personaggio
ambiguo che nasconde la sua astuzia di imbroglione, di professore dell’arte
di arrangiarsi, di degno protagonista di "pacco, paccotto e
contropaccotto", dietro alla sua dialettica ed alla sua grande
capacità di persuasione. Comunque sia, i brillanti
sofismi del nostro professore marchese, interpretato dal brillante
Fiorenzo Fattibene, non approderebbero a nulla se non intervenisse la
notizia di una eredità che spargendo fama di ricchezza intorno a
|
Vincenzino Esposito, giovane povero di spirito e discepolo neofita del
professore, consente a costui di dimostrare l’esattezza delle sue teorie
e nello stesso tempo di cambiare radicalmente la posizione di Vincenzino e
quella propria per tutta la vita. Ma il "professore" è sempre
convinto che "il denaro non serve.... il denaro non ha mai dato la
felicità a nessuno.. il denaro è un trucco: non è necessario possederne
è sufficiente che gli altri lo credano." Cioè l’apparenza conta
più della realtà. Commedia tessuta con dialoghi veloci e ben articolati
dove si coglie la giusta importanza del denaro, la sua funzione, dove si
colgono i vari fenomeni sociali ad esso collegati (miseria, usura, ecc.)
ma il tutto condito sempre con quella comicità genuina che genera uno
spettacolo divertente, frizzante e da gustare tutto d’un fiato. La
compagnia anche quest’anno al gran completo, propone Giovanni Ciccarelli
nelle vesti di Vincenzino Esposito, personaggio comico che vedremo in
divertenti ed esilaranti dialoghi con la sorella Carmela interpretata da
Rosanna Postorino, con la promessa sposa Rachelina portata sulla scena da
Elena Mastroluca, con don Ferdinando impersonato da Carlo Forteschi e con
gli altri protagonisti della commedia interpretati tutti come sempre in
maniera inappuntabile da Maria Longo, Giuseppe Forte, Roberto Vicario,
Annaclaudia Bonghi, Rosanna Di Canio, Marianna Palatella e da Vincenzo Di
Gioia. La scenografia è affidata a Franco Cappelletti e Gina Rubino,
mentre Enzo Catignano ha l’arduo compito dei trucchi e delle
pettinature, i costumi, forniti dalla sartoria Shangrillà di Foggia, sono
stati curati da Carmela Martino e Patrizia Caso, l’assistenza tecnica
sul palco è assicurata da Costanzo Pedicino e Giovanni Battista mentre
alle luci ed al mixer audio vedremo Antonio Petruccelli . La regia è di
Lello Di Gioia.
Per le prenotazioni dei biglietti: presso
la Parrocchia S.Maria delle Grazie 0881/540186 – Supermercato Margherita
Conad Via A.Sannitica, 89 – 0881/520133
Bar delle Rose, Via A.Moro,79 –
0881/523005 – E rminia De Troia 0881/549223
(Nella foto: il Gruppo Teatrale
"S. Maria delle Grazie")
RITORNA
ALLA COPERTINA
|