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di Severino Carlucci
TORREMAGGIORE. Con i venti di guerra che
spirano con insistenza accende un barlume di speranza il vedere sventolare
sul balcone del Palazzo di Città la bandiera iridata della Pace assieme al
Tricolore ed alla Bandiera dell’Europa Unita.
Con l’alternarsi di
giornate piovose a quelle nevose costituisce un diversivo assistere alla
tavola rotonda indetta per ricordare la vita e le opere del Santo Patrono
San Sabino Vescovo di Canosa oppure di partecipare alla inaugurazione del Il
Piazzale" intitolato alla Madonna di Lourdes: un giardino ben curato
dagli abitanti della zona con al centro la statua della Madonna con ai suoi
piedi quella di Santa Bernardette. Quello che
attualmente preoccupa di più la maggior parte dei nostri concittadini
impegnati in agricoltura sono le condizioni in cui versano fondi rustici e
strade campestri in seguito all’imperversare delle insistenti
precipitazioni meteorologiche che da alcuni mesi a questa parte Giove Pluvio
manda su questa parte del Pianeta Terra come a volere colmare la lacuna
causata da un prolungato periodo di siccità. In
seguito a queste abbondanti precipitazioni il fiume Fortore ha tracimato
inondando centinaia di ettari di terreno messi a cultura da alcuni anni dai
soci di una cooperativa agricola; la ex Strada Statale numero 16, nel tratto
in cui sfocia la strada vicinale dei " Favaricchi", è causa di
numerosi incidenti stradali causati dall’acqua piovana che la inonda;
molti vigneti sono ancora da potare e non lo saranno fino a quando non
defluirà l’acqua stagnante, che permane su di essi; la manodopera
bracciantile che trovava un sfogo nel recarsi a lavorare nel Basso
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Molise
non può farlo più ed ingrossa le file dei disoccupati agricoli; sempre a
causa delle abbondanti precipitazioni molte strade di campagna sono impercorribili dagli automezzi agricoli e
non.
Per fronteggiare questo stato di cose il Comune
di Torremag-giore ha chiesto a chi di dovere il riconoscimento dello stato
di calamità naturale e, dal canto suo, l’Assessorato Provinciale all’Agricoltura
ha proposto l’impiego della manodopera bracciantile disoccupata nell’arginare
i corsi d’acqua e nella costruzione di canali di scolo per il
prosciugamento dei terreni dopo avere ottenuto il relativo finanziamento e
la approvazione da parte della Regione e dello Stato. Alcuni
giorni addietro un folto gruppo di operatori agricoli torremaggioresi
malgrado l’inclemenza del tempo, hanno occupato fin dalle prime ore del
mattino la sede stradale di quella che mena ai loro fondi situati in
contrada Il RiposoIl in Agro di San Paolo di Civitate per richiamare l’attenzione
sul dissesto in cui versa. La strada in questione,
denominata Il Strada Generale N. 89 ricade in Agro di San Severo ma per il
tratto che va dalla ex N. 16 al Torrente Radicosa segna il confine con
quello di Torremaggiore. Questa strada è percorsa
quotidianamente dagli automezzi della nettezza urbana che da
San Severo si recano alla discarica situata presso la masseria D’anzeo e
poiché questi automezzi sono stati bloccati dai manifestanti sul posto
sono accorsi Carabinieri, Agenti della Polizia di Stato e Giornalisti ai
quali i manifestanti hanno spiegato i motivi della loro protesta. Sul
posto è intervenuto anche il Sindaco di San Severo, Giuliano Giuliani,
che rendendosi conto di persona sullo stato di dissesto in cui versa
questa strada ha promesso il proprio interessamento precisando che la
strada in questione rientra nel piano di ristrutturazione delle strade
campestri del Comune di San Severo ma che la sua realizzazione, a causa
delle lentezze burocratiche, richiede un certo tempo. Tra
venti di guerra che spirano e manifestazioni pacifiste per fermarli i
danni causati dalle intemperie sono quelli che preoccupano di più.
La foto mostra il tratto della ex SS
16 S. Severo- San Paolo C. in agro di Torremaggiore)
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