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di Assunta Del Duca
ùLucera. Di fronte ad una probabile guerra
all’Iraq, che sta destando tanto interesse e preoccupazione, le
posizioni sono divergenti: da una parte c’è il NO
alla guerra della gente che è favorevole ad una soluzione pacifica,
(basti pensare all’enorme partecipazione di massa alla manifestazione
del 15 febbraio scorso a Roma); dall’altra il SI del governo
americano di Bush e di alcuni governi suoi alleati tra cui la Gran
Bretagna, la Spagna e anche l’Italia, i quali sono per una guerra
preventiva per disarmare Saddam Hussein.
A Lucera i partiti del centrosinistra
e di Rifondazione Comunista, nell’ambito delle iniziative politiche
programmate, hanno organizzato sabato 1° marzo, presso l’Auditorium del
Liceo Classico "R. Bonghi", una conferenza-dibattito sul tema
"Dalla parte giusta: pace", cui hanno preso parte, oltre che i
vari esponenti dei partiti di sinistra, l’On.
Lello Di Gioia (S.D.I), l’On. Nichy Vendola (P.R.C.) e l’Avv. Luigi
Follieri della Margherita, che ha sostituito l’On. Folena. L’incontro
ha rappresentato il punto di partenza di una serie di iniziative da parte
della sinistra, per mobilitare altre forze contro la guerra e soprattutto
per sensibilizzare le coscienze della gente alla pace. Anche
se all’interno della sinistra ci sono delle spaccature, l’On. Di Gioia
ha fermamente sottolineato il suo rigetto totale della
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guerra "senza se e senza ma" e l’inconsapevolezza
del governo italiano di centrodestra, che sta appoggiando Bush in modo
equivoco. La sinistra, invece, rivendica una politica chiara a livello
internazionale per creare un vero e proprio "sistema di pace".
Durante la conferenza sono state ricordate le numerose manifestazioni
pacifiste che si sono svolte a Roma, a Bologna, a Pisa con i disobbedienti
e in tanti altri paesi del mondo, iniziative che, secondo Di Gioia,
possono creare momenti di grande respiro politico e porre lo Stato Europeo
nelle condizioni di bloccare un’azione unilaterale di guerra da parte
degli Stati Uniti contro l’Iraq. Per sconfiggere la centrale del
terrorismo Bush mira al disarmo di Saddam Hussein, che ha costruito armi
biologiche e chimiche e ha stretto legami con i terroristi di Al Qaeda,
responsabili della strage dell’11 settembre a New York. "Noi
italiani dobbiamo prendere le distanze dalla posizione di Bush, perché,
credo che, anche se fosse deposto Saddam, si potrebbero creare altri
focolai terroristici che renderebbero difficile la vita agli Stati Uniti e
alle Nazioni Europee"- ha affermato l’Avv. Follieri evidenziando l’importante
ruolo di equilibrio svolto fino ad oggi dall’ONU, organismo garante
della legalità internazionale. La Guerra
rappresenta qualcosa che non appartiene più alla nostra cultura
giuridico-costituzionale come dimostra l’art. 11 della Costituzione
Italiana, che la ripudia totalmente. L’On. Vichy Vendola ha definito la
guerra un "videogame" perché oggi attraverso i mass-media, si
è "evacuata" la percezione di essa. Ha spiegato il concetto di
guerra preventiva come nozione antitetica rispetto ad una di guerra per
legittima difesa e i motivi contradditori per cui Bush vuole fare guerra
all’Iraq. Vendola ritiene di vivere fino in fondo questa stagione di
contestazione alla guerra sia sul versante della disobbedienza civile che
dell’iniziativa politica più forte e ha ribadito che "dobbiamo
incoraggiarci a trovare i sentieri della pace e insegnarci l’audacia di
essa". Pace: oggi, domani, sempre.
(Nella foto: l' ingresso del Liceo
"Bonghi", dove si è svolta la manifestazione)
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