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Foggia. La ristrutturazione delle rete
ospedaliera impostata e realizzata dalla Regione Puglia ci ha trovato
perfettamente d’accordo. Gli ospedali devono essere messi nella
condizione di eccellenza per fornire agli utenti un’assistenza di primo
livello per garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini, in
misura uguale e secondo un principio di solidarietà; per evitare il
drenaggio di risorse della nostra regione per finanziare i viaggi della
speranza e l’assistenza medica e chirurgica nelle altre regioni di
Italia. Ma c’è un problema che è rimasto in
ombra ed è quello della medicina che interessa il cittadino prima di
essere costretto a ricoverarsi nell’ospedale più adatto alla soluzione
del suo problema di salute. Questa medicina del
territorio o di prevenzione è rimasta sepolta sotto la valanga di
polemiche per la difesa del piccolo ospedale locale e non ha avuto il
risalto che pure merita. La fase acuta della
malattia deve essere curata bene ma deve essere migliorata l’assistenza
sul territorio. Bisogna riconoscere che l’assessorato
regionale alla sanità ha sottovalutato questa esigenza anche perché le
ASL, gestite dai funzionari, hanno perduto quella sensibilità politica o
quanto meno rispetto al problema della prevenzione l’interesse dei
funzionari è diventato sempre più residuale. Proprio
per questo il Nuovo PSI indirizza la polemica politica più che ai
direttori generali delle ASL ai sindaci dei Comuni i quali devono tenere
conto che i
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problema della sanità è prioritario
rispetto alle strade ed alla illuminazione pubblica: esso è importante
come la scuola. Le Comunità Montane hanno
dimostrato riguardo al problema della tutela della salute il più grande
disinteresse. La sanità, nei comuni montani,
raggiunge punti di vera crisi. I cittadini sono assai insoddisfatti ed i
Presidenti delle Comunità Montane sono colpevoli di totale disinteresse.
Ecco una prova di quel che diciamo. Nel
subappennino sud il problema della salute, come tanti altri problemi di
vivibilità del territorio, vengono affrontati da associazioni private e
circoli culturali con maggiore forza, con maggiore vigore e con una
capacità di proposta assai apprezzata. Basti
pensare a Virgilio Caivano ed al suo Centro Studi Luigi Sturzo di
ispirazione cattolica. Basti pensare alla
Associazione Terre Daune di Accadia. Nei monti dauni
settentrionali il medico Mauro Piccirilli segue come Fimgc il problema.
Occorre quindi che le forze politiche affrontino il
problema facendo autocritica del loro attuale disinteresse. Noi
del Nuovo PSI lo facciamo per primi e ci impegniamo a mettere le nostre
forze a disposizione per affrontare e risolvere il problema.
Dr. Roberto Paolucci Segretario
Provinciale Nuovo PSI di Foggia
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