80 giovani socialisti a scuola di formazione politica

Leggere per non bere

Roma. Prosegue con successo l’iniziativa del Nuovo Psi, promossa dal Segretario Nazionale, Gianni De Michelis, e dai responsabili regionali per la scuola di formazione politica. Per 22 ore in 11 lezioni, ottanta giovani socialisti si incontrano a Roma, in una sala della Camera dei Deputati, a Palazzo Valdina. L’ultima lezione ha riguardato il tema della comunicazione. I relatori: Gabriella Cims, responsabile della comunicazione del Nuovo Psi, Gianni Muccini, autorevole esperto nel ramo pubblicitario (autore di molte campagne elettorali per il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi) e Giuseppe Scanni, (ex direttore dell’Avanti!) attuale direttore della comunicazione dell’Anas. L’intervento della Cims si è incentrato sul "potere dell’informazione: leggere per non bere". Tre, gli spunti di riflessione. "Innanzitutto noi oggi qui – ha affermato - siamo la testimonianza di una gestione mediatica di successo, poiché la presenza di tanti giovani, attenti ad ascoltare la voce del Nuovo Psi, non sarebbe stata nemmeno ipotizzabile solo due anni fa". Cosa è cambiato realmente? "Che molti di voi, la maggior parte – ha proseguito la Cims – hanno direttamente o indirettamente rivisto, riascoltato o riletto De Michelis, una delle personalità emblematiche del socialismo italiano, sulle televisioni, alle radio o sulla carta stampata e, come è accaduto in tutta Italia, si è risvegliata l’attenzione nei confronti di quella parte politica che per molto tempo era stata oscurata dal muro del silenzio". A tal proposito, la Cims ha posto come secondo spunto di riflessione uno degli effetti perniciosi di certa stampa del ’92, "quando, noi ventenni di allora, oggi trentenni, avevamo la percezione, leggendo i giornali, che tutto ciò che si avvicinava alla politica fosse sporco, da evitare, da censurare, distruggendo nel nostro immaginario la funzione stessa dei partiti; con il risultato di vanificare il ruolo medesimo della politica, quale volano di congiungimento tra la popolazione e la ristretta oligarchia dirigente che di fatto è destinata a governare". La responsabile della comunicazione del Nuovo Psi ha poi affermato che "spinto alle estreme conseguenze, il risultato può essere, e forse già lo è, una degenerazione del concetto di democrazia in "autoritarismo videocratico", in cui i mezzi di comunicazione diventano il solo luogo per acquisire consenso". "Ecco perché dico – ha dichiarato – che la nostra iniziativa di promuovere questo corso sarà vincente se anche uno solo in più di voi, uscirà fuori più convinto di prima che vale la pena attivarsi, esserci, fare politica". Il terzo spunto di riflessione sull’informazione della Cims è stato il tema attuale della crisi irachena, su cui "nonostante l’evidente fallimento del centro-sinistra di trovare una posizione comune in sintonia con la decisione dei quindici paesi europei, alcuni organi di stampa indurrebbero a pensare che il governo italiano sia responsabile di dividere la comunità internazionale, ignorando lo straordinario sforzo diplomatico compiuto in direzione esattamente 

opposta". L’intervento di Muccini si è invece incentrato sulla comunicazione e sull’immagine. "Si dice che la nostra – ha dichiarato Muccini - è la civiltà dell’immagine e della comunicazione. Non solo perché sempre maggiori sono i prodotti e le società legate a questi, ma perché il sistema mediatico avvolge come un reticolo la realtà sociale, politica e industriale del pianeta". "E’ come se – ha proseguito - una membrana in "perspex " avvolgesse la grande palla del mondo, in parte riflettendo la realtà sottostante, ma poi sempre più vivendo di luce propria , di suoi più o meno inesplorati interscambi. Una iperrealtà che può piacere o non piacere , ma le cui caratteristiche e regole conviene conoscere ed interpretare , se si vuole contrastarle, piuttosto che demonizzarle e fare così , per un assurdo paradosso, il loro gioco". "Per questo -ha sottolineato- nessuno si può sottrarre all’influenza della comunicazione (come dell’inquinamento atmosferico, del resto); in secondo luogo sarà meglio per i protagonisti della vita politica, sociale ed economica del paese tenersi il più possibile aggiornati su queste tecniche, sulle quali in Italia c’è in genere un "deficit" di cultura tecnica; infine, chi sa usare queste leve ha un notevole vantaggio competitivo, come dimostrano in tutto il mondo certi successi elettorali o l’affermarsi di "marchi", i cui prodotti sottostanti hanno uno standard qualitativo alto, ma non superiore alla concorrenza". "A completare la disamina del fenomeno – ha concluso Muccini - va detto che c’è fortunatamente un’osmosi tra la realtà e la sua immagine, che i due elementi si rafforzano o si indeboliscono reciprocamente e un’immagine credibile può migliorare la realtà sottostante, ma se la distanza è troppa o addirittura conflittuale, questo crea in breve tempo un collasso, di entrambi gli elementi". Nella terza parte della lezione, Scanni ha posto l’accento sull’importanza per un dirigente politico di tenersi bene ancorato alla realtà territoriale che rappresenta. "Craxi –ha ricordato– ha costruito la propria leadership non perdendo mai di vista questo aspetto, dando sempre il giusto peso alla stampa e all’informazione locale, oltre che nazionale". "Il nuovo interesse che si sta risvegliando –ha proseguito Scanni- soprattutto da parte di voi giovani, nei confronti dell’ideologia socialista è segno evidente che essa non è mai morta, che nel nostro paese vi è domanda di quell’impostazione riformista che da più parti viene evocata, ma che a parer nostro stenta a venir fuori". "Sta a noi, a voi, - ha concluso - avere di nuovo coraggio e consapevolezza della necessità di una più forte voce socialista, espressione di una socialdemocrazia moderna, europea, da esprimersi in tutte le sedi dell’informazione, a partire proprio da quell’informazione a livello locale, regionale, provinciale, da cui occorre ricominciare".

 Cims

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