nuovo psi: né di destra né di sinistra

Nuovo PSI: né di destra né di sinistra

Dall’intervento del segretario provinciale del nuovo PSI, Roberto Paolucci, in occasione della venuta del segretario nazionale De Michelis a Foggia, ricaviamo le seguenti informazioni da sottoporre all’attenzione dei lettori.

 

Foggia. La campagna elettorale del Partito Socialista è difficile sia per la debolezza intrinseca delle strutture organizzate del Partito sia per la scelta politica di campo che noi abbiamo fatto.

A Foggia, la coalizione della Casa delle Libertà è composta da quattro partiti: oltre al nostro, Alleanza Nazionale, Forza Italia ed UDC.

Sono partiti popolari, comunque legati agli interessi generali, con i quali abbiamo avuto nel passato pochi ma significativi confronti.

Come ho detto nel comizio di presentazione del candidato Presidente nella manifestazione di Piazza XX Settembre, venerdì scorso, noi, nuovi socialisti, siamo prudenti ma non abbiamo paura del confronto.

I socialisti autonomisti in Italia non hanno mai ubbidito ad una logica di schieramento ed hanno fatto sempre le scelte meglio legate all' azione politica utile per il consolidamento della democrazia e per la difesa della libertà.

Sin da giovane non mi sono mai definito di destra o di sinistra. Mi sono definito sempre socialista.

Quelle parole, destra e sinistra, sono parole che intimidiscono l’interlocutore di una parte e dell’altra perché danno il senso della fazione.

Noi dobbiamo definirci socialisti.

Un vero socialista non ha scelto mai fra destra e sinistra. A cominciare da Giuseppe Saragat nel 1947 per finire a Nenni, De Martino, Mancini, Craxi ed oggi De Michelis i socialisti si sono sporcati le mani fra

virgolette collaborando con forze moderate, popolari, ma autenticamente liberali e democratiche.

Non hanno mai fatto una scelta topografica.

Tutti questi dirigenti socialisti sono stati di volta in volta insultati come uomini di destra e traditori non solo dai vecchi comunisti ma anche all’interno del vecchio partito socialista.

E’ una polemica retorica che si rifà alla teoria dei nemici del popolo.

Ecco perché ho parlato di prudenza e non di paura perché l’esperienza del passato c' insegna ad essere prudenti nell’alleanza perché dobbiamo dimostrare nei fatti che non tradiamo i principi generali a cui ispiriamo la nostra azione politica.

Siamo coraggiosi nello sperimentare rapporti di collaborazione con quelle forze con le quali possiamo raggiungere onesti obbiettivi di governo della cosa pubblica negli enti locali, nella Regione Puglia e nello stato centrale.

Il nostro non è sciovinismo od orgoglio immotivato.

La coalizione della Casa delle Libertà ha scisso le sue responsabilità dalla destra estremista e nostalgica ed ha accolto la partecipazione del Partito Socialista.

 

Roberto Paolucci