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Il
sottoscritto Maurizio Angelucci, autore-editore di "Contradando per
Lanciano", pubblicato nel maggio 2002, considerando
che
esso concerne anche la storia di Lucera perché ho scoperto un nuovo
personaggio illustre della storia di Lanciano, Monsignor Giuseppe Maria
Cotellessa (Lanciano 1820-1889), vescovo di Lucera dal 1872 al 1889, che fu
sepolto sotto una cappella privata poi diventata la chiesa dell'Immacolata
Concezione di Torre Sansone, la quale, per la prima volta nella storia è
datata nella sua fondazione che dovrebbe essere ricordata con una lapide, e
di cui propongo un gemellaggio con la città di Lucera con le seguenti
motivazioni con estratti da Contradando per Lanciano:
Dall'Introduzione:
(riguardo la storia del vescovo sepolto sotto la chiesa) "come ho
scoperto durante delle entusiasmanti ricerche, le quali hanno confermato
quella che era solo una tradizione orale tramandata dagli anziani e
costituisce un autentico scoop per la storia della nostra città. Infatti,
il vescovo Giuseppe Maria Cotellessa non figura negli elenchi degli uomini
illustri di Lanciano e mi attiverò per farlo ricordare con delle lapidi
commemorative nella chiesa dell'Immacolata Concezione di Torre Sansone di
Lanciano e nella casa in Piazza Plebiscito dov'è morto, oltreché per
fargli dedicare qualche strada e per un eventuale gemellaggio della contrada
di Torre Sansone di Lanciano con la città di Lucera (dove Monsignor
Cotellessa ha contrassegnato la sua storia urbanistica e religiosa nella
seconda metà del 1800." Dal capitolo di Torre Sansone (con dei dati
inediti che completano quelli in possesso degli Archivi Storici Diocesani di
Lucera e di Città del Vaticano):"Giuseppe Maria Cotellessa è nato a
Lanciano l'8 novembre del 1820 alle 10.15 (Atto di Nascita n° 515 del
Comune di Lanciano, con allegato Registro di Battesimo, conservati
nell'Archivio Storico di Lanciano) da Antonio fu Giuseppe Maria (n. 1800) e
Rachele Sbetico (n. 1799). Il futuro vescovo di Lucera venne al mondo nel
quartiere Sacca, dove fu battezzato il 9 novembre nella trecentesca chiesa
parrocchiale di S. Nicola di Bari (non è stato possibile individuare la
casa natìa, neanche con la visione degli Status Animarum, perché allora
non si usava scrivere né la via né il numero civico dell'abitazione).
Prese gli ordini religiosi il 20 settembre 1845 presso il settecentesco
Seminario di Lanciano (Bollario Arcivescovile, volume III, carta 49,
custodito nell'Archivio Storico Diocesano di Lanciano). Fu poi professore
nello stesso Seminario. Nel 1855 fu nominato canonico penitenziere della
Cattedrale di Lanciano (gli atti sono conservati nell'Archivio Storico
Diocesano di Lanciano). Dal 23 febbraio 1872 è stato vescovo di Lucera fino
alla sua morte, avvenuta il 23 maggio 1889 a Lanciano alle tre antimeridiane
nella casa in Piazza del Plebiscito n° 30 (atto di morte del Comune di
Lanciano, registrato il 29 maggio, n° 158, che non specifica il luogo di
sepoltura). Negli ultimi anni della sua vita Monsignor Cotellessa avrà
avuto dei problemi di salute e la Diocesi di Lucera fu amministrata
dall'arcivescovo di Benevento Camillo Siciliani di Rende dal 3 febbraio
1888; la stessa Diocesi, dopo la morte di Monsignor Cotellessa, ebbe il
nuovo vescovo Giuseppe Consenti solo nel 1894". Motivazione della sua
importanza storica per la storia di Lucera:"Il lancianese Monsignor
Giuseppe
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Maria
Cotellessa ha lasciato un'impronta indelebile nella storia lucerina, in
quegli anni difficili susseguenti all'Unità d'Italia e alla presa di Roma
del 20 settembre 1870. Le idee di Cavour sulla "libera Chiesa in
libero Stato" garantivano l'autonomia della Chiesa e dello Stato nel
poter prendere le loro decisioni senza ostacolarsi, ed ogni vescovo fu
impegnatissimo nell'indirizzare il nuovo corso religioso delle Diocesi
della nascente nazione italiana, finalmente libera da secoli
d'oppressione. Monsignor Cotellessa è ricordato a Lucera per aver gestito
quella difficile epoca, religiosa e politica, che segnò il passaggio
dalla dominazione borbonica alla monarchia dei Savoia. Egli favorì anche
l'urbanizzazione religiosa lucerina: con l'ampliamento del Palazzo
Vescovile; coi lavori al Duomo angioino del 1300, dedicato all'Assunta,
che fu riportato allo stato originario; per la riapertura al culto della
chiesa di S. Antonio abate (del XIV secolo); per il Sinodo Diocesano da
lui presieduto nel 1875". L'atto della sua sepoltura (che data con
certezza la chiesa dell'Immacolata Concezione di Torre Sansone): "Lo
prova il Mortuorum Liber della parrocchia di S. Agostino di Lanciano - ab
anno 1857 ad annum 1892 - carta 287 - verso n° 25, che costituisce una
sensazionale scoperta per la storia di Lanciano. "ANNO DOMINI 1889.
Die vigesima tertia maji Illustrimus ac Reverendissimus Episcopus Lucerae
Dominus Josephus quondam Antonii Cotellessa aetatis annorum sexaginta octo
circiter parochiae Sancti Augustini repente morbo correpto hac supra
scriptae Die animam Deo reddidit et postridie in Capella Gentilitia
Sanctissimae Conceptionis sita in contrada Sancta Justa tumulatus fuit.
Parocus Bomba". In sintesi, "il 23 maggio dell'Anno del Signore
1889 ha reso l'anima a Dio, in seguito ad una morte improvvisa,
l'Illustrissimo e Reverendissimo vescovo di Lucera Giuseppe fu Antonio
Cotellessa, di circa sessant'otto anni, della parrocchia di S. Agostino,
sepolto nella Cappella Gentilizia della S. S. Concezione della contrada di
S. Giusta (in realtà era la contrada Crognale, oggi Torre Sansone di
Lanciano, N. d. A.) - Parroco Bomba". Dove fu veramente sepolto.
."Valle S. Giusta era un vastissimo territorio racchiudente diverse
sottocontrade. In realtà Monsignor Cotellessa fu sepolto nell'allora
contrada Crognale". Poi, il suo unico fratello Gioacchino era
proprietario "di quel vasto terreno dietro la chiesa dell'Immacolata
Concezione di Torre Sansone e di quella magnifica dimora signorile (datata
18 febbraio 1878 nel Catasto lancianese del 1875), oggi malinconicamente
decadente ed abbandonata, ma che ha caratterizzato la storia della
contrada in vari modi: come frantoio agli inizi del 1900, quando c'era una
stalla per i cavalli che facevano girare la ruota; come una bellissima
casa signorile; come scuola elementare dagli anni trenta all'inizio degli
anni cinquanta. Una porzione del terreno della contrada Crognale fu donato
da Gioacchino per farvi costruire la chiesa, che fu innalzata sulla
cappella religiosa dove giacevano le spoglie mortali del fratello. La
costruzione della chiesa dell'Immacolata Concezione di Torre Sansone
risale, dunque, agli ultimi anni del 1800 e chissà se Gioacchino, morto
nel 1899, la vide realizzata nella sua struttura completa. Il campanile fu
eretto intorno al 1910."
Maurizio
Angelucci
Lanciano
29, aprile 2003
Maurizio
Angelucci
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