Interessante iniziativa delle ACLI di Foggia

Giovani e partecipazione

di Gabriele Palomba

 

Foggia. Organizzato dai Giovani delle ACLI di Foggia e della Presidenza provinciale, si è tenuto venerdì 23 aprile 2004, presso l’Auditorium dell’I.T.C."P.Giannone" di Via Sbano, un convegno sul tema "Giovani e cittadinanza consapevole. Verso una partecipazione attiva",‘ che si è rivelato particolannente interessante, non solo per la qualità dei relatori , ma soprattutto per le stimolanti riflessioni offerte al pubblico intervenuto.
Lungi dal voler essere una manifestazione di sapore pre- elettoralistico, l’iniziativa si è configurata come una preziosa occasione per fare il punto sulla condizione di indifferenza / latitanza/ sfiducia — assai diffusa oggi soprattutto tra i più giovani — rispetto alla "res publica", alla vita collettiva nella quale tutti si dovrebbero riconoscere senza riserve o distinguo. Non può sfuggire ad alcuno, infatti, come oggi si viva un tempo in cui la partecipazione sociale è quasi zero, in cui voragini profonde ci separano gli uni dagli altri, mentre i vincoli di solidarietà si fanno sempre più tenui e la solitudine costituisce una delle più grosse catene che circondano la società
In questo quadro concettuale si sono inseriti i vari interventi dei relatori invitati che, in relazione alla propria specificità professionale o ai propri interessi, hanno portato il contributo della propria esperienza, arricchendo la manifestazione di preziose testimonianze. Dopo la presentazione del convegno, infatti, da parte di Antonio Pio RUSSO, rappresentante Giovani ACLI, che ha spiegato le ragioni della manifestazione, introducendo nel dibattito stimolanti spunti di riflessione e, dopo l’intervento del giovane Danilo AUDIELLO, rappresentante degli allievi dell’I.T.C."P.Giannone", che ha portato il contributo della sua esperienza di delegato studentesco all’interno del Consiglio d’istituto, la parola è passata al presidente provinciale ACLI di Foggia, Antonio RUSSO, che ha coinvolto l’uditorio in un interessante percorso di approfondimento del concetto di cittadinanza consapevole . Con notevole capacità affabulativa, infatti, e con profonda lucidità argomentativa, Antonio RUSSO ha messo a fuoco il senso della partecipazione attiva, che non significa soltanto prendere una tessera (di un partito, di un’associazione, di un Club), ma vuol

dire soprattutto responsabilizzarsi, prendere coscienza di quanto sta intorno a noi, sporcarsi le mani. In sintonia si è mantenuto l’intervento del preside ddll’LT.C."P.Giannone", per il quale è

urgente, dinanzi alla latitanza di tutti rispetto al sociale, un processo di "metànoia", un diverso rapporto, cioè, con la comunità di cui si è parte, una maggiore partecipazione alla vita collettiva, una partecipazione che muova da una visione dei doveri profondamente rinnovata rispetto a quella che la maggior parte della gente è portata naturalmente ad accettare. Così anche per Christian CARRARA, Segretario nazionale Giovani delle ACLI, che con affascinanti argomentazioni ha sostenuto la necessità per i giovani di riappropriarsi del proprio ruolo e soprattutto di avere la capacità di orientarsi verso comportamenti consapevoli, radicati nell’indipendenza del giudizio, nell’impegno responsabile e nella cultura del confronto, nell’intento di costruirsi una coscienza dell’appartenenza in questa stagione storica segnata dalla categoria della complessità e dalla caduta dei valori portanti della convivenza civile.
Di grande valenza formativa e sociale, poi, si è alimentato il contributo di doti Michele De Paolis, responsabile della Comunità "Emmaus", che con il carisma caratterizzante la sua figura ha letteralmente contagiato i giovani presenti, ai quali ha solo raccomandato di essere sempre se sessi, di non lasciarsi mai condizionare da alcuno, di saper sempre scegliere di accettare con dignità di stare nel mondo reale e non in quello desiderato. Infine, Giuseppe MAINIERO, rappresentante di "Rinascita Universitaria , ha ribadito la necessità dell’impegno per giovani che non vogliano solo essere comparse all’interno di un contesto sociale deciso dagli altri.
Un bel convegno, davvero, quello organizzato dalle ACLI di Foggia, che,moderato con equilibrio dal giornalista Piero RUSSO, non solo ha dato uno scossone all’indifferenza serpeggiante oggi tra la gente, ma soprattutto ha sottolineato la necessità per tutti di cominciare a riflettere seriamente sull’esistenza di un’etica della corresponsabilità , da cui nessuno può chiamarsi fuori e da cui soprattutto non possono chiamarsi fuori i giovani.