"bianco- rossi" da una parte e i "giallo- neri"
dall’altra arrivati ai ferri corti dopo il ribaltone lo strascico
giudiziario prosegue in una serie di manifesti affissi da una parte e
dall’altra nel tentativo di convincere la pubblica opinione a sostegno delle
proprie tesi.
In un pubblico manifesto i giallo- neri (FI, AN, UDC e
ribaltati) accusano i diessini locali di essere i fautori, con il loro
ricorso al TAR contro la delibera sulla costruzione di una mega struttura
informatica che avrebbe garantito 250 più altri 200 posti di lavoro, di una
azione tendente a boicottare l’occupazione giovanile e lo sviluppo
socio-industriale della nostra Città.
In contrapposizione al contesto di questo manifesto ne
è stato affisso un altro nel quale si chiede all"eccetera eccetera" di fare
la sola cosa seria che è rimasta: andarsene a casa e rimettersi alla
decisione del Corpo Elettorale.
E nel contesto dello stesso manifesto vengono elencati
gli atti dis_amministrativi compiuti dallo stesso "eccetera eccetera" quali:
- Approvata una variante al Piano Regolatore generale
discutibile e di favore con il consenso di soltanto sei Consiglieri su
ventuno;
-Assegnazione di suoli di terreni edificabili in zona
P.I.P. con procedura d’urgenza scavalcando le richieste inoltrate per la
stessa assegnazione da svariati anni dagli artigiani locali;
-il ritorno di Ennio Marinelli sulla sua poltrona di
Presidente del Consiglio Comunale illegittimamente usurpata ed, infine "il
tuo amico Vernola se ne è andato con Forza Italia lasciandoti solo…soletto
nella vergogna".
Per ora il punteggio tra giallo-neri e bianco-rossi è
di due a uno ma la partita continua.