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di Raimo Erika
LUCERA. Il 25 maggio scorso, presso il Convitto
Nazionale "Ruggero Bonghi" della città di Lucera, ha avuto luogo una
conferenza che ha visto come "protagonista" l’autore italo - americano,
Joseph Tusiani.
Presenti erano, tra gli altri, Giuseppe Labbate sindaco
della nostra città, Giuseppe Tenore dirigente CSA.MIUR –Foggia, Mario
Melino, docente della facoltà di lettere- Università di Foggia, Cinzia De
Troia e Costatino Postiglione esponenti dell’Associazione Culturale
"Mediterraneo è Cultura- Lucera e Antonio Di Domenico autore del saggio
"Prima Linfa" e Pasquale Ieluzzi, direttore della Corale di Santa Cecilia di
Lucera, che con le sue note a contribuito a rendere la serata ancora più
piacevole.
La conferenza ha avuto inizio con il discorso della
docente Clara Labbate che, dopo aver augurato a tutti i presenti un ottimale
proseguimento della serata, ha illustrato le innumerevoli doti dell’autore
italo- americano, il suo forte attaccamento alle "radici"che giacciono in S.
Marco in Lamis, la straordinaria capacità del suddetto di conciliare la
conoscenza di quattro lingue ossia, l’italiano, l’inglese, il latino e il S.
Marchese (definito dall’autore come una vera e propria lingua) al fine di
dar vita a numerosi testi poetici o comunque in "mirabile prosa".
La parola è poi passata a Cinzia De Troia (associazione
Mediterraneo è Cultura); quest’ultima ha espresso un discorso relativo
all’importanza di valorizzare le culture diverse di territori compresi nella
"nostra area" , sentendoci "amici più che nemici" e "fratelli più che
estranei". Al termine del suo discorso, la suddetta ha lasciato che la
serata proseguisse con un "piacevole duello" di Joseph Tusiani e Antonio Di
Domenico.
Questi si è particolarmente soffermato a descrivere
l’autore protagonista della conferenza, mettendo in |
evidenza le sue qualità ammirevoli sia da un punto di
vista umano che professionale e, soffermandosi a scindere tre eventi
importantissimi che hanno caratterizzato in modo particolare la vita
dell’autore: il merito di essere stato il primo "americano" a vincere dopo
nove anni il primo premio di poesia inglese, la carica ottenuta di
rappresentante dell’Italia in America durante il ricevimento in Campidoglio
e infine a straordinaria capacità di valorizzazione del dialetto, "un
dialetto colto e che si avvale di reminescenze che derivano dalla
dimestichezza con i classici". Dopo questa breve premessa del dirigente del
Liceo Classico di Trinitapoli, Antonio Di Domenico, l’autore ha letto ai
numerosi presenti alcuni suoi componimenti in lingua inglese (preceduti
dalla traduzione italiana di Antonio Di Domenico) in latino e in dialetto.
"L’interpretazione di Joseph Tusiani è stata senza ombra di dubbio calda e
profonda, ha trasmesso una piacevole nota di serenità".
La parola è poi passata al Sindaco di Lucera, Giuseppe
Labbate che si è soffermato particolarmente ad evidenziare le origini
italiane dell’autore, chiamando il suddetto "Giuseppe" Tusiani e dicendo che
"l’Inno di Mameli è presente nel volto dell’autore, motivo di orgoglio della
nostra Nazione in America", che "l’italianità dell’autore non lo confonde,
ma lo distingue!"
E’ stato il dirigente dell’Istituto, Oliviero Franco
che con le sue significative parole ha concluso la conferenza:
"Ringrazio il nostro sindaco e la "squadra" di persone
veramente eccezionale che, collaborando, ha reso significativa la
concretizzazione di tale progetto, ma ancora di più ringrazio l’autore
Joseph Tusiasni, che definirei come un testimone del tempo, detentore di una
vasta conoscenza del tempo, che va oltre il tempo stesso…"
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