ciclabile che abbia anche ben individuato quali
sono i flussi di traffico sui quali s’intende incidere: fra periferia e
periferia, dal centro alla periferia, eccetera.
Ma occorre, soprattutto, che l'Amministrazione
creda davvero in quest’alternativa di trasporto. A questo proposito è da
evidenziare che, dopo la denuncia del WWF, mentre l'AMICA ha prontamente
spostato i cassonetti, solo in via D'Adduzio il percorso ciclabile è
stato liberato, per l'intervento dei Vigili, dalle auto in sosta.
La quantità enorme di rifiuti prodotta
quotidianamente, sottolinea il WWF, dovrebbe indurre ad introdurre anche
a Foggia nuove strategie per la raccolta e lo smaltimento. Diverse
esperienze collaudate dimostrano che i maggiori risultati si ottengono
con la raccolta porta a porta.
Le esperienze della Provincia di Treviso, delle
città d’Asti e di Salzano hanno dimostrato che con questo sistema è
possibile arrivare a raccolte differenziate del 70 %, in due o tre anni.
Senza allontanarsi troppo, anche a Lesina si è adottato il metodo "porta
a porta" ed in pochi anni la raccolta differenziata ha raggiunto il 60%.
Diverse analisi economiche concordano: la raccolta
porta a porta costa di più della raccolta tradizionale, ma i risparmi
possibili grazie alle minori spese di smaltimento e i proventi della
vendita al CONAI dei materiali riciclati (di migliore qualità rispetto a
quanto raccolto con le campane), compensano i maggiori costi. Senza
contare che si ottiene un servizio migliore, più comodo e, con la
scomparsa dei cassonetti, aumenta il decoro e la pulizia di strade e
quartieri.
È evidente che una cosa è operare in piccoli centri
e un'altra nelle grandi città, anche se le esperienze di raccolta "porta
a porta" avviate a Torino Mirafiori, dimostrano che anche nelle grandi
città si possono fare scelte in grado di garantire elevati tassi di
raccolta differenziata.
Per il WWF, si potrebbe, infatti, partire
sperimentalmente da un quartiere e poi, forti dell'esperienza maturata,
estendere la raccolta porta a porta ad altre zone della città.
Per scongiurare il pericolo dell'invasione dei
rifiuti, come sta avvenendo in questi giorni a Napoli, sarebbe opportuno
che la futura Amministrazione comunale giocasse d'anticipo, orientandosi
subito verso sistemi innovativi.