Invito del WWF ai candidati sindaci

Per l' Ambiente a Foggia: ricomincia da tre

"Ricomincia da tre". O meglio, "Per l'ambiente a Foggia: ricomincia da tre". È l'invito della sezione WWF di Foggia rivolto a ciascun candidato sindaco.

Il WWF propone, infatti, un impegno per tre realizzazioni fondamentali: un vasto parco urbano naturale, una diffusa e praticabile rete ciclabile, l'avvio di una raccolta differenziata attuata con il sistema "porta a porta".

È evidente, precisa il WWF, che queste realizzazioni certamente non risolverebbero tutti i problemi ambientali della città ma sicuramente darebbero ossigeno alla vivibilità urbana incidendo nei settori essenziali dell'estensione del verde pubblico, della mobilità sostenibile e della riduzione dei rifiuti.

Puntare su questi tre obiettivi, rappresenterebbe per i candidati un ulteriore impegno per risolvere questioni che scaturiscono dalle effettive esigenze dei cittadini.

Foggia, a differenza delle grandi città italiane ed europee, manca di un esteso parco naturale. Un'area dove realizzare un lembo di natura sotto casa, con l'introduzione di piante tipiche locali e la creazione di microambienti quali ombrosi gruppi d’alberi e arbusti, diverse radure a prato, laghetti artificiali, eccetera.

Da anni, il WWF e altre associazioni ambientaliste lo hanno indicato nell'area ex ippodromo. Un’area da collegare anche con la villa comunale per ampliare ancora di più questo polmone verde nel cuore di Foggia. Un parco ben progettato, gradevole e fruibile, caratterizzato da naturalità ed assenza di cemento e quindi senza alcun minaccioso orlo edilizio. Un parco archeologico urbano anche per garantire la salvaguardia degli insediamenti risalenti al neolitico presenti nell'area.

Per risolvere i problemi causati da un traffico sempre più congestionato, per una città come Foggia, pianeggiante e dal clima favorevole, la bici può essere una valida soluzione. Occorre, però, puntare, evidenzia il WWF, ad una vera e propria "rete ciclabile" e ad una reale politica di promozione della bicicletta.

L'organizzazione di circuiti in bicicletta può essere solo l'avvio per consentire ai cittadini di sperimentare il piacere di andare in bici. Per reali prospettive di sviluppo di questa modalità di trasporto ecologico e salutare, occorre che ogni realizzazione ciclabile s’inserisca in un progetto ed in un piano complessivo di rete

ciclabile che abbia anche ben individuato quali sono i flussi di traffico sui quali s’intende incidere: fra periferia e periferia, dal centro alla periferia, eccetera.

Ma occorre, soprattutto, che l'Amministrazione creda davvero in quest’alternativa di trasporto. A questo proposito è da evidenziare che, dopo la denuncia del WWF, mentre l'AMICA ha prontamente spostato i cassonetti, solo in via D'Adduzio il percorso ciclabile è stato liberato, per l'intervento dei Vigili, dalle auto in sosta.

La quantità enorme di rifiuti prodotta quotidianamente, sottolinea il WWF, dovrebbe indurre ad introdurre anche a Foggia nuove strategie per la raccolta e lo smaltimento. Diverse esperienze collaudate dimostrano che i maggiori risultati si ottengono con la raccolta porta a porta.

Le esperienze della Provincia di Treviso, delle città d’Asti e di Salzano hanno dimostrato che con questo sistema è possibile arrivare a raccolte differenziate del 70 %, in due o tre anni. Senza allontanarsi troppo, anche a Lesina si è adottato il metodo "porta a porta" ed in pochi anni la raccolta differenziata ha raggiunto il 60%.

Diverse analisi economiche concordano: la raccolta porta a porta costa di più della raccolta tradizionale, ma i risparmi possibili grazie alle minori spese di smaltimento e i proventi della vendita al CONAI dei materiali riciclati (di migliore qualità rispetto a quanto raccolto con le campane), compensano i maggiori costi. Senza contare che si ottiene un servizio migliore, più comodo e, con la scomparsa dei cassonetti, aumenta il decoro e la pulizia di strade e quartieri.

È evidente che una cosa è operare in piccoli centri e un'altra nelle grandi città, anche se le esperienze di raccolta "porta a porta" avviate a Torino Mirafiori, dimostrano che anche nelle grandi città si possono fare scelte in grado di garantire elevati tassi di raccolta differenziata.

Per il WWF, si potrebbe, infatti, partire sperimentalmente da un quartiere e poi, forti dell'esperienza maturata, estendere la raccolta porta a porta ad altre zone della città.

Per scongiurare il pericolo dell'invasione dei rifiuti, come sta avvenendo in questi giorni a Napoli, sarebbe opportuno che la futura Amministrazione comunale giocasse d'anticipo, orientandosi subito verso sistemi innovativi.