Le scuole di Lucera alla ribalta con numerose iniziative culturali

Al liceo "bonghi" ricordato Massimo troisi

di Raimo Erika

 

Lucera. Il 27 maggio scorso presso il Liceo Classico "R. Bonghi" della città di Lucera ha avuto luogo il "Troisi’s day" , al fine di dedicare una serata all’attore campano, scomparso 10 anni fa, lasciando un vuoto incolmabile nello schermo italiano.

Gli interventi di Paola Amatesi, studiosa di Troisi, Patrizia Resta, insegnante di antropologia culturale all’Università di Lucera e soprattutto della sorella di Massimo, Rosaria Troisi, hanno poi contribuito a creare una cornice ancora più ammirevole dell’attore campano, contribuendo ad elargire la sua fama già impeccabile.

La scrittrice di Ravenna, Paola Amatesi, afferma di aver "amato" Troisi, pur non avendo legami con la meridionalità; tramite l’attore campano è riuscita ad introiettare gli elementi partenopei; sente di avere un legame particolare con Lucera, attraverso il film che è stato girato da Troisi nell’anno 1987; "oltre alla comicità bisogna sottolineare particolarmente una delle fondamentali caratteristiche dell’attore, ossia la capacità di delineare l’interpretazione travagliata della contemporaneità".

"Sono 10 anni che Massimo se n’è andato… ma in fondo Massimo se n’è andato e non se n’è andato…"; con queste commoventi parole, Rosaria Troisi, ha descritto la figura di Massimo, di cui ricorda fermamente la semplicità e soprattutto le sue numerose doti sia da un punto di vista professionale che da un punto di vista umano.

L’impegno dei docenti e dei ragazzi dell’I.P.S.I.A. e del Liceo Classico, è stata davvero ammirevole. Gran parte della serata si è svolta con un susseguirsi di piccole drammatizzazioni,

organizzate dalla prof.ssa Garavelli che hanno riportato sulla scena i ricordi di un Troisi giovane che intraprendeva la via dello spettacolo. I ragazzi hanno brillantemente interpretato i vari personaggi, catturando l’attenzione di tutti i presenti per mezzo della fedele riproduzione della comicità dell’attore.Sono poi stati messi in evidenza i "fattori" appartenenti al modo di concepire la "filosofia della vita" di Massimo Troisi, ovvero: l’amore per la famiglia, per le origini e per noi stessi. L’ultimo film dell’attore è stato "Il Postino", ed è proprio con questo film che Troisi vede proiettato se stesso in una realtà assai più complessa, quella Hollywoodiana.  La serata in onore dello straordinario attore campano, si è conclusa con una semplice frase che racchiude una grande verità: "C’a fatt sunnà scitat…"; è questa la realtà emersa da "quest’incontro con l’attore" e che tutti i ragazzi, i docenti e, gli altri numerosi presenti hanno percepito. Il ricordo di Massimo Troisi rimarrà per sempre vivo nel cuore di tutti gli italiani che sentono quell’uomo ricco di doti ammirevoli e straordinarie come qualcuno che "se n’è andato, ma che ancora non se n’è andato!!"

(Nella foto: Lucera come si presentava al tempo di Troisi, cioè quando venne girato il film "Le vie del Signore sono finite")