|
Lucera.
La Diocesi di Lucera– Troia si mobilita a favore del mondo del lavoro. Il 1°
giugno si è svolto, nell’ambito delle manifestazioni del 1° Congresso
Eucaristico Diocesano, la "Giornata del Mondo del Lavoro" che ha visto la
partecipazione dei principali referenti politici, sociali ed istituzionali
di Capitanata.
L’importante
giornata -la cui organizzazione è stata curata dai Diaconi Don
Renzo Ventrudo, Don Nicola Cocumazzo, Don Vincenzo Balestri e
Don Michele Cuttano- ha avuto inizio alle ore 9,30 con la Santa
Messa, presieduta dal Vescovo Diocesano Monsignor Francesco Zerrillo,
celebrata presso le Semolerie Sacco, stabilimento industriale
situato, a circa sei chilometri da Lucera, sulla Strada Statale per Foggia.
La scelta del Mulino Sacco nasce dall’intento di rievocare
simbolicamente la provenienza dal grano del pane, che associato
inscindibilmente al vino, è elemento naturale indispensabile alla
celebrazione della divina Liturgia Eucaristica. Nel pomeriggio, alle ore
18,00, nella Cattedrale di Lucera, è stata celebrata la Santa Messa
presieduta dal Monsignor Giuseppe Casale, Arcivescovo emerito di
Foggia – Bovino.
Successivamente,
alle ore 19,30, presso il Teatro Santa Maria delle Grazie, si è tenuto un
forum sul tema "Lavoro ed etica" al quale sono intervenuti i segretari delle
Confederazioni Sindacali di CGIL, CISL e UIL di Capitanata, Nicola
Affatato, Giulio Colecchia e Sante Ruggiero.
All’importante
appuntamento del Congresso |
Eucaristico
Diocesano hanno partecipato: il Prefetto di Foggia, Fabio Costantini,
il Presidente della Provincia, Carmine Stallone, il Presidente
dell’Associazione Industriali di Capitanata, Nicola Biscotti, il
Presidente della Camera di Commercio, Luigi Lepri, il Sindaco di
Lucera, Giuseppe Labbate, l’Assessore Attività Produttive del Comune
di Lucera, Raffaele Di Ianni. Inoltre, è prevista la partecipazione
straordinaria del Segretario Nazionale della Federazione Agricola Alimentare
Ambientale Industriale (FAI) della Cisl, Albino Gorini. Moderatore
del forum è stato il giornalista Luigi Colomba.
L’impegno della
Chiesa diventa fondamentale in uno scenario in cui "sta emergendo una nuova
paurosa concezione dell’uomo considerato sempre più una unità di
consumo – produzione. Dallo smantellamento progressivo dello stato sociale,
all’avvento dell’uomo flessibile, alla precarietà occupazionale del
lavoro – che di fatto ne consegue – si registra la penalizzazione che si
riversa particolarmente sui giovani scoraggiati a formare nuove famiglie" (Cf
Rivista Presbiteri).
Nel contesto degli
attuali eventi storico – politici occorre promuovere e sostenere con
fermezza i valori della democrazia, perché consapevoli che "una democrazia
senza valori si converte facilmente in un totalitarismo aperto oppure
larvato" (G. Paolo II, Centesimus Annus, n. 46).
|