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di Elena Del Duca
L’Orchestra da Camera "Città di Lucera"
torna a far parlare di se. I mesi precedenti hanno visto il sodalizio
presieduto da Giuseppe Marzano impegnato in un’esclusiva tournee per
l’Italia. Tra le esibizioni più prestigiose, l’Orchestra da Camera ha
eseguito il proprio repertorio presso l’auditorium del Conservatorio
"Verdi" di Torino, presso il Teatro delle Compagnie a Firenze, è stata
ospite al "Festival Internazionale di chitarre" a Lucca insieme a Ivano
Fossati e Alex Britti. Insomma, è una stagione artistica davvero ricca
di soddisfazioni "esterne" per l’Orchestra da Camera che opera pure
nella realtà locale: "Il nostro fine principale- afferma con decisione
il maestro Domenico de Biase- è di portare il nome di Lucera oltre le
nostre mura ma soprattutto quello di avere il giusto riconoscimento
soprattutto qui". Gli fa eco il direttore artistico, Fabrizio
Rongioletti: "Vogliamo in primis sfatare il detto che nessuno è profeta
in patria".
L’Orchestra da Camera vanta collaborazioni
con altre realtà artistiche locali come l’Associazione "Strumenti e
figure" e si è esibita nel concerto "Sinfonismo flamenco", musiche
flamenche arrangiate per orchestra e chitarra, insieme al famoso
chitarrista Juan Lorenzo, nell’ambito del Festival della Letteratura
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Mediterranea
e in occasione dell’inaugurazione del Club Unesco "Federico II" di
Lucera.
L’attività artistica dei giovani musicisti
lucerini non si ferma qui. L’estate è ancora ricca di appuntamenti. Il
25 giugno si sono esibiti a Cassino presso il Teatro Romano, il 10
luglio saranno presso il Festival Internazionale di Mottola e Chieti e
il 24 luglio la "lucerinità in musica" sarà portata a Bisceglie al
Festival Internazionale "Giuliani". Tra le attività in fase di
progettazione c’è la realizzazione di un video musicale in
collaborazione con il chitarrista Roberto Fabbri, edito dalla Carisch e
la realizzazione di un cd con musiche realizzate dal M° Domenico de
Biase, organizzate in un progetto musicale che accoglie la tradizione
lucerina nell’ambito di linguaggi musicali più moderni e internazionali:
"Il mio sogno nel cassetto- rivela lo stesso de Biase- è di creare un
festival della tradizione musicale saracena per valorizzare le radici
arabe del luogo e per approdare ai linguaggi contaminati dei nostri
giorni". Ad maiora! |