|
Come ogni anno si è tenuta a
Pietramontecorvino "la Festa della Terravecchia" e cioè una
ricostruzione medioevale di quella che era la vita del paese all’incirca
nel 1300.
Apertasi venerdì 24 settembre, essa è
terminata domenica 26. Oltre alle tante conferenze tenutesi nel Palazzo
Ducale, ai concerti lirici e alle visite guidate al meraviglioso borgo
antico detto Terravecchia, appunto, il momento più amato dei tre giorni
è stato quello del corteo storico di domenica.Una sfilata di nobili,
popolani, arcieri, guerrieri, musici, sbandieratori, tamburrellisti,
mangiafuoco, trampolieri… ha percorso le strade di Pietra "nuova" fino a
raggiungere il centro storico dove si potevano degustare alcuni dei
piatti tipici di Pietra e dove sono state allestite delle mostre
pittoriche, fotografiche, di ricami e di oggettistica.
Giunti in Terravecchia, si poteva anche
assistere agli spettacoli di gladiatori, musici, trampolieri e
mangiafuoco rigorosamente medioevali, e soprattutto visitare quella che
è la bellezza di Pietra, una perla per l’arte.
Storicamente la Terravecchia fu il primo
nucleo abitato del paesino. Si popolò all’incirca nel XII secolo, quando
vi si stanziò la popolazione del vicino borgo di Montecorvino, ormai
distrutto. Fondata sul tufo, una roccia molto dura, era circondata
originariamente da mura difensive che non esistono quasi più. Vi si può
accedere entrando attraverso l’arco gotico detto "Porta Alta" e
superando questo ci si può inoltrare in una |
ragnatela di stradine e scalinate. I
monumenti che vi si trovano sono il Palazzo Ducale, la Torre normanno-
angioina, la Chiesa Madre; qui si trovano anche il giardino pensile, il
teatro, la sala dello stemma o di rappresentanza ed altri locali.
Per questa festa,inoltre, nella piazzetta
antistante il centro storico detta "Largo Rosario",
è stato allestito un campo militare
medioevale, dove si poteva osservare esattamente ciò che avveniva non
solo sul campo di battaglia ma anche nelle case dei guerrieri.
Terminata questa festa, importantissima
ormai per far conoscere ancora di più Pietra all’esterno, la popolazione
e gli organizzatori si ributtano a capofitto nell’organizzazione di
altre manifestazioni simili e anche della prossima edizione che si
terrà, come sempre, l’ultima domenica di settembre. Occorre ricordare
che per una riuscita migliore bisogna ancora lavorare molto e
soprattutto tentare di attenuare, se non addirittura eliminare, i tanti
scogli ripidi presenti. L’augurio dei petraioli è che questo avvenga al
più presto perché sanno di meritarlo e anche perché è proprio grazie
alla popolazione, sempre così attiva, che si ottiene una buona riuscita.
Si dia, quindi, sempre più importanza ad essa e non alle cose secondarie
o inutili.
Per vedere se le cose andranno
meglio,dunque, l’appuntamento con la "Festa della Terravecchia" è al
prossimo anno!
|