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Piqueras: "La vita è un viaggio..." |
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di Erika Raimo
LUCERA. Il 24 settembre scorso, il Festival della Letteratura Mediterranea, presso Piazza Lecce, ha presentato sul proprio "palcoscenico" l’autore di origine spagnola Juan Vicente Piqueras. La serata ha avuto inizio con il benvenuto rivolto a tutti i numerosi presenti, dal presidente dell’associazione "Mediterraneo è cultura", Lucia Saccone, che ha subito ceduto la parola al moderatore Jesus Bregante. Quest’ultimo, dopo aver rivolto i suoi più cordiali saluti a tutti i presenti, ha cominciato il suo discorso definendo l’autore Piqueras come un autore "impresentabile", poiché egli se si fosse trovato in Spagna, avrebbe descritto la storia della letteratura spagnola del ‘900 e dunque la sua evoluzione progressiva. Successivamente, Jesus Bregante, ha continuato dicendo: "Io, questa sera, non dirò chi è Juan, ma dirò ciò che non è; ovvero, egli non è una persona che pone nel cassetto della scrivania l’anima, la solitudine, la paura, e tutti i sentimenti umani; Juan non rende la poesia scura e priva di divertimenti linguistici…". Il discorso di Jesus Bregante è stato poi incentrato sui ricordi della vita di Juan: "egli è un poeta cresciuto in un ambiente rurale, ma nelle sue opere non diviene il poeta ella campagna; è anche pieno di passato, ma non è il poeta del passato… Non voglio anticipare nient’altro. Per comprendere al meglio la personalità di Juan, bisogna sentirlo, leggerlo, ascoltarlo…". Sono state queste le parole conclusive del discorso di presentazione di Jesus Bregante che, senza esitare, ha subito lasciato |
parlare l’autore. Questi, dopo aver cordialmente salutato il pubblico, ha cominciato ad esporre alcuni dei tratti salienti della sua vita. "Io sono originario di un villaggio di 120 abitanti, dove mancava addirittura l’acqua corrente… tuttavia crescendo, cresceva in me una strana sensazione, una strana voglia di abbandonare quel luogo, di andar via per allargare i miei orizzonti. Mi sentivo straniero, ed è proprio in questa stranezza che è nata la poesia… una persona, a mio avviso, scrive nel momento in cui capisce di essere vivo, perché la vita non è altro che un sospiro, fugge via così, velocemente. La vita è un viaggio, ed è il viaggio stesso che permette la vita, come anche Omero ci ha insegnato…" . Dopo aver terminato il suo interessante discorso, il poeta ha letto, tra un applauso e l’altro del pubblico alcune delle sue poesie, suscitando nell’animo di tutti i presenti emozioni nuove e belle. |