Sui metodi anticoncezionali il parere di don Paolo Novero e don Erminio Di Bello

"Una forma spietata di egoismo"

È noto a tutti che la Chiesa Cattolica, da sempre, si erige su salde fondamenta, che impongono leggi ben precise sul "quando e come" reagire nel momento in cui una coppia decide di avere rapporti sessuali.

Se volessimo soffermarci sul "come avere rapporti", ciò che sorge spontaneo domandarsi, con i tempi che corrono, è se effettivamente, la Chiesa "sbaglia" a vietare severamente l’utilizzo di metodi anticoncezionali.

Diffusissima è, attualmente, una malattia atroce, che purtroppo ancora non può essere fermata, nonostante gli straordinari progressi della medicina: l’A.I.D.S..

Se il soggetto affetto da questa terribile malattia, non presta attenzione a ricorrere all’utilizzo di metodi anticoncezionali, automaticamente si verifica il contagio a discapito del partner sano.

Abbiamo ora analizzato uno dei rischi più gravi che potrebbe causare l’avere rapporti senza ricorrere a metodi anticoncezionali tralasciando però un altro rischio, di gran lunga meno preoccupante del precedente, ma che non possiamo di certo omettere: il divenire "genitori" troppo presto, trovandosi proiettati in una realtà con problemi forse troppo grandi per essere tollerati da due giovani.

Dopo aver illustrato alcune di quelle che potrebbero essere considerate le peggiori conseguenze derivanti dalla mancata accortezza giovanile, ecco qui riportata la risposta della "Chiesa" alle nostre provocazioni, di cui P. Paolo Novero e Don Erminio, rispettivamente parroco di Cristo Re e di S. Maria delle Grazie si fanno portavoce:

P. Paolo Novero ha risposto così: "Rispondo, a

tale provocazione, ponendo un’altra domanda: "qual è il rapporto di coppia?" oppure: "Come, esso, viene vissuto?" Non è, a mio parere, importante capire quale metodo contraccettivo utilizzare… chi non è preoccupato ad avere una storia importante, non pensa affatto alle conseguenze che il rapporto potrebbe causargli o causarle; non condanno, pertanto, i metodi anticoncezionali, voglio solo sapere qual è l’ideale di coppia instaurato tra due persone. Come Cristiano, però, prediligo l’utilizzo dei metodi contraccettivi naturali, anziché il preservativo o qualche altro sistema; ribadisco, però che ciò che conta è il rapporto di coppia, capire bene lo si vive."

Don Erminio, invece, ci ha comunicato le seguenti riflessioni: "A mio parere la Chiesa deve contrastare i metodi contraccettivi; altrimenti, dov’è la centralità della Chiesa, ovvero il suo obiettivo? Inoltre, la metodica naturale è altruismo, quella anticoncezionale è una forma spietata di egoismo. Inoltre, per quanto riguarda le malattie, ritengo che se in una coppia c’è amore, il partner malato, deve avvertire l’altro prima. Amore è sentimento, carezza, affetto, ascolto… la genialità è solo una parte di esso. Bisogna che in una coppia, prima di qualunque altra cosa ci sia correttezza".

Le risposte di due esponenti della Chiesa Cattolica, è molto chiara; spetta a voi ora, il compito di commentarla analizzandola in maniera dettagliata, escludendo a priori l’analisi superficiale di essa.

Raimo Erika IV Liceo Linguistico "A. Rosmini"-Lucera.