Presso l' auditorium del Liceo "Bonghi" un convegno organizzato dal CRSEC/FG30

Dove va il teatro dialettale lucerino

di Elena Del Duca

 

Lucera. Il teatro dialettale lucerino fa sentire la propria voce. Il CRSEC FG/30 ha organizzato, infatti, presso l’auditorium del Liceo "Bonghi" di Lucera, un incontro- spettacolo sul tema, in collaborazione con il gruppo teatrale "Amici dell’Arte". Presenti, l’Assessore Regionale P.I., Angelo Cera, che non è voluto mancare all’appuntamento e Antonio Caiaffa, Dirigente Coordinatore Sett. P.I.- Regione Puglia.

Tra gli intervenuti, Giovanni Altrui, Dirigente dell’Archivio Regionale, ha evidenziato le potenzialità del turismo culturale di Lucera, città nella quale ha lavorato per lunghi anni e ha avanzato la proposta di creare un festival del teatro dialettale e di proseguire con la ricerca per aprire nuove prospettive. La serata è entrata nel vivo con l’intervento dei diretti protagonisti del mondo teatrale lucerino. L’attore e regista, Germano Benincaso ha ripercorso l’esperienza di ben trentacinque anni con il gruppo teatrale "Amici dell’Arte". Gli esordi con pochi mezzi e in dialetto napoletano hanno costituito le fondamenta di un’attività che si sarebbe ben presto trasformata nella nascita di un vero e proprio teatro in lingua del posto. "Ze’ Nicola", la prima commedia che Benincaso ha scritto in vernacolo, ha inaugurato una lunga serie di spettacoli che hanno scandito, con un largo seguito di pubblico e riconoscimenti nazionali, la storia del teatro lucerino.

In questa storia si è inserita a pieno titolo, l’associazione culturale "Alter Ego", rappresentata dal regista Lello Di Gioia. Lo spirito di emulazione verso la compagnia "Amici dell’Arte" con la quale intercorrono rapporti collaborativi, è stato sempre alla base dell’operato di un gruppo che, nato in ambiente

 

parrocchiale, oggi ha già alle spalle quattordici anni di attività ed è riuscito a ritagliarsi il giusto posto nel panorama del teatro dialettale provinciale. Meno di un mese fa, le due compagnie lucerine hanno anche partecipato alla "Festa del Teatro" che si è tenuta ad Acireale e continuano a rappresentare, in seno alla FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori), una realtà in continuo fermento.

Spontaneità, attori amatoriali, scarsi mezzi ma tanta buona volontà e passione. Sono questi gli assi portanti di questo piccolo mondo. "Ci abbiamo creduto e continueremo a crederci- ha affermato con convinzione il regista Lello Di Gioia- Proporre il teatro dialettale è un’operazione culturale con la ‘C’ maiuscola". Di qui, un appello ai giovani affinché siano gli elementi indispensabili di una tradizione che deve andare avanti perché: "non sapremo dove andare se non sappiamo da dove veniamo".

Alla fine del convegno è seguita la farsa dialettale "Na mugghiera speciale", presentata da "Gli Amici dell’Arte".