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di
Tonino Del Duca
LUCERA.
In previsione degli scenari futuri le liste civiche di Lucera hanno preso in
mano l’iniziativa politica proponendo all’attenzione due temi, trattati in
due distinti incontri: i cattolici in politica (di cui riferiamo a parte) e
"verso la grande alleanza democratica. Quest’ultimo incontro,
organizzato e voluto dal Centro Studi "Uniti per Lucera" (Lista
civica "Popolari per le libertà") presieduto da Domenico Albano,
deputato regionale e vice presidente del Consiglio regionale nei primi anni
’90, si è tnuto venerdì 5 novembre presso il locale della Balconata2. La
relazione introduttiva è stata tenuta proprio dal prof. Domenico Albano,
mentre a guidare il dibattito è stato scelto il giornalista Silvio Di Pasqua.
L’incontro è stato molto interessante perché per la prima volta a Lucera
è stato presentato il progetto politico del centro- sinistra direttamente dai
massimi esponenti provinciali, come Sabino Colangelo dei DS, Pino Marasca
della Margherita, on. Lello Di Gioia dello SDI e Carmine Stallone, Presidente
della Provincia.
Nel
presentare il carattere discorsivo della serata ("conversando di
politica" era il tema principale) Silvio Di Pasqua si è rifatto ai
numerosi esempi a livello regionale di disimpegno dai partiti con la
conseguente creazione di liste cosiddette civiche (ultimo esempio in ordine di
tempo quello del sindaco di Taranto) ed ha evidenziato la necessità di
riuscire a inserire nell’unico alveo istituzionale dei partiti le istanze
provenienti dalla società civile e da tutti i movimenti e associazioni
presenti sul territorio. Infine ha ricordato il tentativo della lista civica
di Albano di inserirsi nello schieramento di centro- destra, tentativo non
riuscito, e partendo da questo punto ha passato la parola ad Albano.
Il
relatore della serata, prof. Domenico Albano, ha esordito ripercorrendo
brevemente le ultime tappe della sua carriera politica, prima del suo
abbandono dopo il fenomeno di tangentopoli. Poi ha condotto un’analisi
politica della situazione attuale con un linguaggio e termini di sinistra (che
sinceramente ci hanno stupito, specie quando ha chiesto il ritiro dei soldati
italiani dall’IRAQ) individuando nel governo Berlusconi il principale
responsabile dei mali della nostra società. In particolare ha definito il suo
un gruppo di "moderati riformisti progressisti" (non abbiamo
inserito la virgola tra i termini in quanto dall’eloquio non abbiamo capito
se si tratta di un unico termine o di tre termini diversi) ed ha chiarito come
il compito principale del suo gruppo di ex democristiani sia quello di portare
nell’alveo del centro- sinistra i voti dei moderati, che altrimenti
andrebbero al centro- destra, sempre, però, da una posizione di centro. Ed ha
chiarito che si tratta di un centro che guarda a sinistra. Questa immagine –ci
sia consentita una digressione- del centro che guarda a sinistra, prima delle
ultime elezioni comunali, è stata adoperata dall’attuale assessore De
Sabato nel presentare alla stampa la costituzione locale della Margherita;
dopo qualche mese lo stesso si è schierato con il centro- destra, cambiando
direzione, a causa evidentemente di uno strabismo agli occhi! L’esempio non
è fuor di luogo, in quanto noi della stampa siamo i primi a provare disagio e
a non capire i continui mutamenti della politica e dei politici; figuriamoci,
poi, i poveri cittadini, che non sono aggiornati, che cosa possono capire! Ci
auguriamo, quindi, che questi incontri possano servire a portare chiarezza
più o meno duratura nella mente dei cittadini, in maniera che si possa
rafforzare la credibilità stessa della politica e del modo di fare politica. |
Albano,
in sintesi, dopo il vuoto lasciato da tangentopoli si è reso conto che non
ci sono stati ricambi e che i personaggi oggi di primo piano sono quelli che
occupavano un ruolo secondario durante lo stesso periodo di allora; pertanto
ha ritenuto opportuno colmare questo vuoto e, per andare al di là della
politica locale, in nome del suo gruppo chiede alla coalizione del centro-
sinistra di considerarlo a pieno titolo un componente di essa.
Il
primo a portare la sua testimonianza è stato il giovane laureando
Alessandro Marzano, già candidato alle ultime provinciali nella lista dell’UDEUR;
è stato l’unico giovane della serata a partecipare, mentre nella sala
sedevano le stesse brave persone che seguivano la politica anche quindici-
venti anni fa e oltre.
Il
Presidente della Provincia, Carmine Stallone, si è espresso in maniera
critica nei confronti delle liste civiche, affermando che i movimenti e le
associazioni devono sicuramente partecipare al dibattito, ma non devono
interferire nella corretta politica dei partiti. Per questo motivo egli ha
sciolto la lista civica che si rifaceva al suo nome ed ha invitato i suoi
sostenitori a fare una scelta nell’ambito dei partiti di centro- sinistra.
Il
coordinatore provinciale della Margherita, Pino Marasco, nell’accogliere
implicitamente la collaborazione di Albano al dibattito nel centro-
sinistra, ha sottolineato che genericamente si parla di società civile come
se fosse qualcosa di contrapposto alla società politica; invece non è
così, in quanto la società civile comprende tutti, anche i partiti.
Il
responsabile provinciale dei DS, da parte sua, ha parlato della FED, la
federazione dei riformisti, chiarendo che si può essere alternativi al
centro destra solo se si riuscirà a costruire un soggetto che può essere
facilmente identificabile dalla gente per le sue caratteristiche. Ognuno,
poi, può dare il proprio contributo nell’ambito dell’alleanza; anche l’apporto
di Rifondazione Comunista, da questo punto di vista, risulta importante, in
quanto si tratta di una sinistra che raccoglie gli strati della protesta
più convinta ed esagerata, che possono essere portati nella grande
alleanza.
La
serata, quindi, è stata dedicata alla politica in senso generale, ma in
qualche momento si è avuta l’impressione come se si dovesse assistere a
una vera e propria trattativa con Albano che chiedeva di far par parte della
coalizione sulla base di richieste o iniziative che per adesso non si
conoscono e i partner impegnati prioritariamente ad attirarli nella propria
formazione partitica. A contestare fortemente questa impostazione della
serata è stato il prof. Marcello Mazza, che ha avanzato delle proposte
concrete per fare uscire il territorio dalla grave situazione di crisi, come
l’istituzione del famoso PIP (sarebbe il primo a Lucera, mentre a San
Severo, Cerignola e Foggia sono ormai al secondo o terzo Piano).
Infine,
a conclusione della serata, ha parlato l’on. Raffaele Di Gioia dello SDI,
il quale ha spaziato dalla politica nazionale a quella locale ed ha
sottolineato come la Legge Finanziaria del Governo Berlusconi rappresenta un
grave ostacolo alla crescita del Sud a causa dei numerosi tagli operati in
diversi campi.
(Nella
foto, da sinistra: Di Pasqua, Albano, Stallone) |