Da torremaggiore a Torino

di Severino Carlucci

 

CAVOUR (TO). Cavour è una località situata a trecento metri sul livello del mare in un territorio posto nel Sud Est della Provincia di Torino in quella piana prealpina solcata da tanti corsi d’acqua che affluiscono nel Po.
Cavour,il cui abitato è sormontato dalla omonima Rocca che lo sovrasta di oltre centosessanta metri,deve la sua annuale decade di notorietà nazionale al fatto di organizzare una manifestazione folcloristico— culinaria improntata alla valorizzazione di un suo prodotto agricolo: la MELA.
"Tuttomele", quindi, sorta ad iniziativa della locale Pro Loco e giunta ormai alla sua venticinquesima edizione, è stata una manifestazione svoltasi dal sei al 14 novembre di quest’anno che ha visto la presenza di duecentocinquantamila frequentatori.
A questa manifestazione, per rappresentare le Pro Loco della Puglia, è stata invitata a parteciparvi la Pro Loco di Torremaggiore.
Ed è stato così che Peppino Barbieri, Peppino Pirro e Armando Gernone con le rispettive Signore e Gino (
Seleggia) De Santis si sono recati in questa ridente cittadina piemontese con un camioncino carico di " Sapori di Puglia" quali vino, olio extravergine di oliva fresco di frantoio, formaggio pecorino, caciocavalli, taralli e biscotti, olive in salamoia e sottaceti di vario tipo.
E nello stand messo a loro disposizione dagli organizzatori i nostri prolochisti hanno fatto del loro meglio nell’offrire ai frequentatori con degli appropriati assaggi degustativi la bontà dei prodotti agricoli di casa nostra.
Basti pensare alle nostre tre Signore prolochiste che sotto le luci delle varie telecamere e cineprese e sotto gli sguardi meravigliati di tanti turisti impastavano la farina sul "tavoliere" e dopo averne distesa la pasta con il "laniaturo" alla nostra maniera casereccia la trasformavano in orecchiette e "cicatelli", bontà culinarie nostrane per le quali, per ottenerne una porzione da cucinare poi in casa,i vari e numerosi aspiranti dovevano fare la fila.
Peppino Pirro, nell’intento di far conoscere ai più la bontà del nostro olio appena uscito dal frantoio, affettava qualche "panetta di pane casereccio" e dopo averla ottenuta la stendeva sulla graticola e ricavatane la classica "bruschetta" la condiva con olio e sale e la passava a chi era in attesa di mangiarla e che chiedeva il bis.
Dal canto suo, Gino De Santis approntava dei piatti tipici per l’occasione riversando in un piattino una manciata di olive verdi "con la cenere" che conditi con olio, sale ed aceto offerte per la degustazione a chi faceva la fila.
Peppino Barbieri,per essere alla pari con gli altri prolochisti nostrani, anche per il fatto di essere il Presidente della Pro Loco torremaggiorese, affettava salsicce, soppressate, formaggio e caciocavallo che poi offriva per la degustazione aggiungendovi un buon bicchiere del nostro vino.
Tra i tanti visitatori di "Tuttomele" sono intervenuti tantissimi torremaggioresi residenti in Torino e Cintura tra i quali anche i dirigenti dell ‘Associazione "Tre Torri" che ogni anno, a fine maggio, organizza la Festa della Fontana e l’incontro con
i Pubblici Amministratori nel Capoluogo piemontese.

Girando per le vie cittadine di Cavour la MELA. regna sovrana in quanto ogni negozio, ogni opificio ed ogni edificio pubblico viene addobbato con questo frutto.
Anche nel lato mangereccio la mela regna sovrana perchè condita in tutti i modi: dalla frittura in ogni maniera al dessert e dal contorno di alcune pietanze al liquore.
Tutto ciò trova un riscontro nel nostro detto popolare " Sale e Qglie ogn’erba accoglie" che fa riferimento al semplice condimento delle nostre verdure. La manifestazione Cavourese di "Tuttomele" indetta dalla locale Pro Loco con il concorso della Civica Amministrazione con la compartecipazione di altri Comuni del comprensorio tra i quali quello di Pinerolo, oltre al suo risvolto turistico— mangereccio ne ha avuto anche uno culturale con i suoi addentellati in campo educativo ed istruttivo.
Per chi è abituato a vivere lavorando nei vigneti, negli uliveti, tra gli orti, i seminati ed i campi di pomodori desta curiosità assistere all’insegnamento della potatura dei meli, alla esposizione dei quadri in una mostra di pittura, al Corso per la lotta alle avversità degli alberi da frutto ed alle esibizioni della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri e di Quelle della Banda della Marina Militare Italiana; sono tutte cose che rinfrancano lo spirito anche se sono fortemente in contrasto con la realtà attuale.
Qui,a Cavour, in tutta la durata di "Tuttomele" la temperatura è stata gradevole mentre dalle nostre Parti pioggia e vento hanno provocato alluvioni e sradicamento di qualche albero a causa del forte vento con la conseguente caduta delle drupe di olivo dagli alberi e la conseguente stasi nella coglitura olivicola.
In altri luoghi,quando si tratta di manifestazioni affini a "Tuttomele", chiamano i nostri prodotti agroalimentari "sapori di Puglia" quando il loro termine appropriato sarebbe piuttosto "Sudori di Puglia".
Poiché da più parti ci viene rimproverato di avere il migliore olio del mondo ma che sappiamo soltanto produrlo ma non commercializzarlo, una maggiore valorizzazione dei nostri prodotti agricoli la si potrebbe ottenere incentivando la partecipazione fattiva come quella indetta dalla Procavour anche per mettere in risalto la diversità tra olive e mele, uva e mele, pomodori e mele, grano duro e mele,latticini e mele.
Una affinità tra le località di Torremaggiore e Cavour la si potrebbe riscontrare solo facendo un raffronto tra la "Rocca" di Cavour, retaggio di uno dei massimi artefici dell’Unità d’Italia e la nostra "Coppa della Sentinella", un monticello che come la su accennata Rocca emerge isolata dalla circostante pianura fluviale: la Rocca è stata trasformata in un parco Protetto mentre la nostra Coppa della Sentinella, attualmente a coltura cerealicola, è legata ad eventi storici quali la subdola occupazione da parte di alcuni reparti del Cartaginese Annibale per accerchiare le Legioni del Console Romano Gaio Minucio Rufo durante il fatto d’arme di Gerione dell’anno 217 a. C. e l’altro fatto d’arme accaduto il 18 giugno 1053 quando dietro di essa si schierarono i Normanni capitanati da Roberto il "Guiscardo" e le soldataglie papalesche del Papa San Luigi Nono.
Per Tuttomele e la sua riuscita in questa sua 25ª edizione non ci resta che ringraziare la Pro Loco di Cavour e quella di Torremaggiore.