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Cristiani in stand by |
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di Pippo Grasso
LUCERA. "L’assenteismo, il rifugio nel privato, la delega in bianco non sono leciti a nessuno, ma per i cristiani sono peccati di omissione": a parlare così chiaro e così duro erano i vescovi italiani in un documento del 1981, così come chiaro e duro è stato l’intervento di Padre Paolo Novero al convegno su "I cattolici in politica" tenutosi a Lucera il 30 ottobre 2004. Intervento di quelli tosti, talmente tosto da provocare più di un mugugno e far bruciare più di una coda di paglia (invitiamo i lettori a leggerlo: si può scaricare dal sito www.operasangiuseppe.it). La verità è che questo parlar chiaro (sia il vostro parlare sì sì e no no, Vangelo dixit) è infinitamente più salutare di tanti infingimenti ed ipocrisie, ma è sempre più raro ascoltarlo. Dà fastidio, oltre a essere in minoranza, il cristiano che parla chiaro, che "disturba i tanti manovratori", che non intende trasformare i propri diritti alla pari di favori concessi, ma continua ostinatamente a considerarli diritti. E’ persona scomoda, odiosamente polemica: che si ascolti la sua brava Messa domenicale e non pesti i piedi, sia moderato (parola magica) nel |
parlare, nel pensare e nell’agire, non si impicci di cose "più grandi" di lui, le lasci fare ad altri che hanno il distintivo (e nient’altro) del cattolico sulla giacca: insomma che la parrocchia non faccia politica, come ha pontificato una delle suddette code di paglia, al massimo faccia carità, e pazienza se la città marcisce. Ma può il cristiano essere persona innocua ed accomodante, può disinteressarsi della città, della comunità in cui vive, opera, lavora e fa crescere i suoi figli, non facendo politica (da "polis"=città)? Può insomma snaturare se stesso, considerando ciò un peccato veniale, e nello stesso tempo continuare a pretendere di essere cristiano per tradizione e autoproclamazione? Cattolici in stand by, pronti ad attivarsi a comando, per convenienza? Dovrebbero essere domande- bivio, escludenti per un cristiano, in caso di risposta affermativa. Prendere o lasciare. Dentro o fuori. Ma vista l’aria che tira, sarebbe meglio parlare anziché di credenti capaci di pensare politicamente, di credenti capaci di subire comodamente, per la fortuna e la carriera dei tanti trasformisti col distintivo (e solo quello) del cattolico. |