A Trastulli il premio "Gb Gifuni"

Lucera. Il premio Gifuni, promosso dall’Associazione Lucerini di Torino e giunto alla VI edizione, viene assegnato quest’anno al prof. Paolo Emilio Trastulli, insigne studioso romano con appendici lucerne. La cerimonia si svolge il 28 novembre a Torino e sarà presentata dal presidente dell’associazione, Nicola Ieluzzi. Relatore è il dr Vittorio La Cava. Riportiamo, per significativa conoscenza, una scheda biografica e culturale del prof. Trastulli.

Paolo Emilio Trastulli Apolloni Figliola, nato a Civitavecchia d’Agliano (VT) nel 1932. ha compiuto a Lucera gli studi medi e liceali classici. Laureato in Filosofia nell’Università di Roma "La Sapienza", ha insegnato, come ordinario dal 1962, Storia e Filosofia a Lucera (Liceo classico "R Bonghi", 1958-1966), a Latina e a Roma (1968-1988).
Studioso di Filosofia dell’orientamento alle scelte scolastiche e professionali, ha scritto saggi teorici sull’argomento ed ha svolto attività pratica di Consigliere d’orientamento e di Consulente scientifico presso la fondazione RUI di Roma, per la quale ha attivato, coordinato e/o diretto in tutta Italia corsi di aggiornamento destinati ad alunni e a docenti di scuola di ogni ordine e grado.
Interessato alla cultura e più specificamente all’arte figurativa nell’Italia centro-meridionale tra fine Settecento e primi Novecento, ha fondato con altri studiosi nel 1988, e presieduto fino al 1996, l’Associazione culturale (onlus) "Studio Ottocento".
Direttore della collana "Percorsi d’Arte" della Casa editrice romana EDILAZIO, socio dal 1982 del Gruppo culturale di Roma e del Lazio, dal 1993 è membro del Gruppo dei Romanisti, sodalizio che

accoglie, per elezione ed a numero chiuso, i maggiori studiosi italiani e stranieri di cose romane. Dal 1993 al 1999 è stato redattore editoriale del birnestrale "L’Urbe. Rivista romana", fondata nel 1936 auspice Giuseppe Bottai.
E’ autore di numerosi volumi, articoli e saggi, in particolare d’argomento romano: perito d’arte (moderna) presso la Camera di Commercio di Roma, ha curato anche a livello nazionale, decine di mostre e cataloghi d’arte (tra cui, nel 1996, quello dedicato all’opera pittorica del lucerino Giuseppe Ar). Membro del Comitato di Redazione della rivista "Lazio, ieri e oggi". ha collaborato e collabora a periodici locali (dauni e laziali) e a riviste e ad effemeridi nazionali (La Fiera Letteraria, Rivista di studi crociani, Lunario romano, Strenna dei Romanisti).
Nel 1989 ha vinto, con Pier Andrea De Rosa, nella sezione speciale "Un libro su Roma" il premio "Donna- Città di Roma": nello stesso anno gli è stato assegnato il Premio culturale "Targa d’argento" per la Critica d’arte. Nel 2003 gli è stato attribuito a Cineto Romano il "Segnalibro d’oro" come "Personaggio della cultura".
Socio onorario del Club Unesco "Federico II" di Lucera, nonché socio della Società Napoletana di Storia Patria dal 1960, conduce da alcuni anni ricerche sul brigantaggio post-unitario a Lucera e sta preparando con Dionisio Morlacco (primo personaggio insignito del Premio Gifuni, nel 1999) un volume su due famiglie borghesi di Lucera tra Ottocento e Novecento
Dal 2001 è presidente della Famiglia Dauna di Roma: nel gennaio 2002 gli è stato conferito il "Premio Daunia 2002". Vincoli profondi ed antichi lo legano, infatti, alla città dauna, di cui solo anagraficamente non può dirsi figlio.