LA pace nei cuori

di Anna Barone

 

PIETRAMONTECORVINO. Domenica 21 novembre a Pietramontecorvino è stata ricordata la storica giornata del 4 novembre in cui annualmente vengono commemorati i caduti di ogni guerra. Quest’anno, però, nel calendario delle ricorrenze è stato inserito un

nuovo appuntamento in cui si celebra la giornata per la pace e contro la guerra: essa coincide con il 16 novembre. Dunque l’amministrazione comunale di Pietra ha scelto la data del 21 per unire queste varie ricorrenze e anche per celebrare la giornata delle forze armate.

Sin dalle 10:00 circa del mattino per le strade del paese la fanfara dei bersaglieri di Orsara di Puglia ha suonato le marce storiche. E’ stata presieduta, poi, dal parroco don Vito Ciullo la S. Messa alla presenza delle autorità comunali, dei rappresentanti del corpo dei Carabinieri, dell’Esercito, dei rappresentanti delle sezioni di combattenti di Pietramontecorvino e di Foggia, nonché alla presenza dei molti reduci di guerra e degli alunni, docenti e dirigenti della scuola media ed elementare del paese.

Dopo la S. Messa, nello spiazzale antistante il Municipio, il sindaco, il preside e i presidenti delle sezioni dei combattenti già citate hanno espresso i propri ringraziamenti verso i presenti e la loro fiducia nei giovani, auspicandosi che questi, da futuri cittadini, saranno capaci di credere in quei

valori tanto condivisi dai vecchi soldati e uomini di un tempo.

Sono stati ricordati i tanti soldati e carabinieri

morti proprio un anno fa a Nassyria e si è sottolineato il loro ruolo non di conquistatori ma di uomini che amano la pace e la portano agli altri. Ancora, ricollegandosi all’unità d’Italia si è pensato all’importanza del valore dell’unità, la quale è veramente ottenibile solo se si inizia a lavorare nel piccolo. E’ compito di tutti, quindi, e non solo delle forze armate costruire l’unità e la pace. Partendo dal tricolore italiano, simbolo dell’unità del Paese, sono emersi i valori patriottici che un tempo portavano la speranza nel cuore addolorato dei soldati. Concordando, infine, sul fatto che la guerra è inutile e che a pagare le conseguenze più atroci sono proprio i bambini, gli alunni della scuola elementare e media hanno recitato e letto riflessioni e poesie sulla pace, sulla bandiera italiana, testimonianze vere di soldati, … .

In contrapposizione ai bimbi fortunati della nostra società il pensiero è andato ai bimbi sfortunati di tutto il mondo ed è stata citata, per esempio, la situazione dei bimbi- soldato soprattutto dell’Africa.

A chiudere l’appuntamento è stata la deposizione della corona di fiori davanti alla statua di un milite, ubicata nello stesso spiazzale antistante il comune, dove su una lastra di marmo sono anche incisi i nomi dei petraioli caduti. Infine con l’inno nazionale "Fratelli d’Italia" e con altri canti e marcette della fanfara è calato il sipario sulla manifestazione. Si spera dunque che veramente la guerra venga cancellata nel mondo e che si pensi solo a realizzare un mondo di pace!