Nostra indagine conoscitiva

Giovani e politica

E’ ormai parte integrante della consuetudine quotidiana udire dibattiti e litigi dovuti a divergenze politiche tra gli studenti. Ma il quesito che sorge spontaneo è se effettivamente coloro che si trovano a dibattere, hanno nozioni tali da permettere un’ accesa conversazione.

La stragrande maggioranza degli studenti è pertanto portata a schierarsi ai due estremi fatidici per poi condannare, o comunque accusare in maniera alquanto pesante chi è invece schierato dalla parte opposta.

Per le strade della nostra cittadina (ma del resto in tutte le città della nostra penisola) spesso i ragazzi indossano fieri la maglietta con l’immagine del loro idolo nell’ambito politico, sventolando con insulsa fierezza i propri ideali.

E’ però opportuno chieder loro com’è realmente delineato il concetto di politica tra i ragazzi e quali sono le cause che portano un ragazzo a prediligere un "estremo" escludendo l’altro. Ecco alcune risposte:

 

Pessino De Girolamo, 16 anni. "Per la maggior parte dei giovani, il concetto di "politica" è molto vago, soprattutto per gli studenti, perché, a causa dell’età, vivono un periodo di ribellione, e risulta dunque più facile per loro schierarsi a sinistra sotto le insegne del CHE e dei sessantottini senza pensare che allora c’era una società diversa, con bisogni diversi. Personalmente, mi sento "schierato" a destra, perché credo in un ideale e perché prima che qualcuno mi chiedesse di scegliere, io ho guardato ed esaminato il rovescio della medaglia di entrambe le parti; ho concluso, dunque, che è troppo facile schierarsi a sinistra".

 

Francesco Bottone, 16 anni. La politica, vista tra i ragazzi è come una "moda"; infatti c’è chi bacia la maglietta di Che Guevara senza nemmeno conoscere le ragioni di quel gesto; ma c’è anche chi parla di Berlusconi ammirando il suo modo di agire, talvolta non conoscendolo del tutto.

Purtroppo noi giovani siamo vittime dell’ informazione negativa dei mass-media, che danneggia il nostro pensiero. A mio parere, occorre essere detentore di una vasta conoscenza degli eventi storici, per poter essere in grado di prediligere uno dei due estremi; bisogna, dunque, esaminare obiettivamente gli eventi storici, per trarre conclusioni che non siano superficiali. Ribadisco, però, che siamo vittime della "moda" spietata, che ci induce a non ponderare sufficientemente le nostre scelte

politiche. Io ho un’ideologia prettamente di sinistra; prediligo questo partito, per diverse ragioni: innanzitutto perché ho visto, da parte degli esponenti di questo partito, come ad esempio in Marx, in Lenin, in Cheguevara, ma anche negli esponenti più attuali come ad esempio in Bertinotti, coerenza nei propri ideali e nei propri obiettivi; inoltre perché credo nei diritti di tutti i cittadini e della classe degli operai, diritti che, in passato sono stati calpestati ma che sono stati ripristinati, almeno in parte, solo nell’anno 1968. Consiglio a tutti i giovani di non seguire le "mode", di non lasciarsi trasportare dai mass-media e da tutti coloro che cercano di deviare il nostro pensiero, adattandolo, magari,ai propri interessi, ma di seguire ciò che consiglia la propria personalità e la propria coscienza".

 

Silvana Giordano, 16 anni. "Per me, quello della politica è un concetto del tutto ignoto. Sembrerà assurdo, ma nonostante abbia 16 anni, ignoro del tutto a riguardo della politica! Non conosco assolutamente su cosa si basa la "destra" e neppure su cosa si basa la "sinistra"… proprio non ne ho la più pallida idea; se devo, però essere sincera fino in fondo, mi sembra giusto puntualizzare che il mio interesse nell’ambito della politica non è mai andato oltre perché vedo alla base di tutta la politica solamente questioni di interessi del tutto personali. Per ora non mi interessa informarmi sulla politica, può darsi che con il tempo i miei pensieri cambieranno…e perché no: potrei diventare anch’io parte integrante della politica del mio Paese"!

La voce dei primi due studenti lancia un solo messaggio:

"le conoscenze di cui sono detentore, non nascono dall’ infondatezza, ma sono il frutto di accurate revisioni degli eventi storici; sono sicuro di ciò che affermo e non dubito delle mie nozioni nell’ambito politico.

Pertanto esprimo i miei ideali senza timore, ma sono certo che non tutti sono detentori di conoscenze vaste nell’ambito politico, come invece lo sono io"; la terza voce, lancia un messaggio del tutto diverso, forse più "problematico": "il concetto di politica e i suoi massimi esponenti, vanno oltre la mia quotidianità; pertanto sono distanti dal mio mondo, più semplice e più sincero."

Questo è il concetto di politica delineato tra i giovani di oggi. A voi ora, cari lettori, il commento e la sentenza finale.