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di
Severino Carlucci
San
Severo. Ragguagli particolareggiati sulla destinazione che la Diocesi di San
Severo determina il contributo di competenza dell’otto per mille che i
contribuenti, all’atto della compilazione dei redditi, assegnano alle
varie confessioni religiose, ci sono stati forniti in una apposita
Conferenza – Stampa che il Vescovo Monsignor Michele Seccia ha tenuto ai
Giornalisti sull’argomento.
E
nella sala delle conferenze della "Caritas diocesana" inclusa in
quello che una volta era l’Istituto dei Salesiani, dopo una breve
introduzione fatta dal Rag. Michele Rinaldi quale incaricato diocesani per
il servizio di promozione del sostegno economico alla Chiesa, il nostro
Presule ha illustrato ai Giornalisti presenti il resoconto sull’utilizzo
dei fondi dell’otto per mille ala Chiesa Cattolica e sulle problematiche
concernenti la vita della Diocesi.
Nel
corso della sua esposizione Monsignor Seccia, dopo aver ricordato che nel
Concorso stipulato tra Stato e Chiesa nel 1929 ad ogni componente del Clero
era devoluta una "Congrua" con il nuovo Concordato del 1984 i
fondi dell’otto per mille devoluti alla Chiesa Cattolica, per un apposito
deliberato della Commissione Episcopale Italiana, sono destinati: al
sostentamento del Clero; alla solidarietà internazionale; alla
ristrutturazione edilizia delle strutture del Culto.
Poiché
su proposta della C.E.I., prosegue il Vescovo, il parametro di assegnazione
dei fondi alle singole Diocesi viene stabilito in base al rapporto del
numero dei componenti del Clero con quello della popolazione della Diocesi,
per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi destinati al terzo punto va
aggiunto che esso comprende anche la ristrutturazione dell’Archivio e
della Biblioteca diocesana, inventariazione dei vari beni culturali ed il
sistema antifurto di alcune strutture ecclesiastiche.
"Di
solito i fondi dell’otto per mille non sono
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sufficienti
a completare una nuova struttura come, ad esempio, la nuova Parrocchia dello
Spirito Santo di Torremaggiore costata complessivamente tre miliardi e
duecento milioni delle vecchie lire delle quali due miliardi e 270 milioni
dall’otto per mille e le altre duecentotrenta milioni i lire come
contributo volontario di cittadini singoli o associati". " Per il
risanamento di tutte quelle strutture religiose danneggiate dal sisma del 31
ottobre 2002, come a Serracapriola, siamo ancora in attesa dell’apposito
contributo da parte dello Stato".
Nella
sua esposizione Monsignor Seccia mette in evidenza, rifacendosi ai dati
relativi al contributo assegnato alla Diocesi di San Severo negli anni
decorsi – a tale proposito è stata rilasciata ai Giornalisti convenuti un’ampia
documentazione scritta – pari al 95,7% dei 55.427 contribuenti della
Diocesi sono stati ottenuti 1.300.093,22 Euro dei quali il 45,1% è stato
destinato alle opere di Culto e Pastorale, il 22,7% alle opere di carità ed
il 32,2% al sostentamento del Clero.
Per
quanto riguarda poi l’assegnazione dell’Otto per mille alla Chiesa
Cattolica poer tutti i contribuenti che non compilano il Mod. 740 la Diocesi
li invita a farlo firmando due volte nell’apposita casella del Mod. CUD e
di farlo recapitare in busta chiusa alla Diocesi entro il prossimo 31 di
luglio.
Sulle
problematiche riguardanti la vita della Diocesi e del suo Pastore Mons.
Seccia ha tenuto a precisare che essendo al di sopra delle parti, non entra
nel merito delle polemiche cittadine ed a proposito delle affermazioni del
Ministro Bossi sui contributi statali al Vaticano ed il commento di
Monsignor Casale "a ritatece Bertinotti" risponde che quelle di
Bossi sono "esternazioni estemporanee".
Sulla
conferenza tenuta da Monsignor Seccia riportiamo questa affermazione:
"l’otto per mille è una scelta di libertà che equivale a donare un
sorriso che non impoverisce chi lo dà ma arricchisce chi lo riceve".
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