A Lucera personale di Maria Picardi Colic

La pittrice della tenerezza

di Assunta Del Duca

 

Lucera. Si è conclusa il 18 aprile la mostra della pittrice barlettana Maria Picardi Coliac, inaugurata lo scorso 7 aprile presso le sale di Palazzo D’Auria Secondo a Lucera. L’artista è giunta alla sua centoventitreesima personale che suggella sessantadue anni di intensa e costante attività pittorica.

La pittrice, sulla scia del maestro Emilio Greco dal quale ha imparato ad amare la forma classica e la morbidezza delle linee, ha dipinto per un’intera vita alcuni soggetti che si sono fatti ossessione: il corpo femminile, ninfali aerei, maternità romantiche ed esplosioni di frutta e di fiori. I soggetti prediletti dall’artista sono donne: figure femminili dai tratti tenui che rappresentano l’immagine di una bellezza sfuggente, evanescente, impalpabile. Tra i soggetti femminili sono ritratte le sue due figlie. I nudi sono figure aeree che trasmettono il senso dell’intimità e della bellezza femminile e che si stagliano nell’esaltazione della giovinezza. Sono tocchi, fughe. I quadri che emanano una dolcezza velata dalla memoria e dal sentimento, sono l’espressione delle più schiette emozioni che animano lo spirito della pittrice. In tutti traspare il delicato gioco delle mani, tra pennellate corpose e pregne di umori. "Sono mani che parlano, esprimono sentimenti, dolcezze, teneri abbandoni, mani che

ci guidano"- ha spiegato il giornalista e critico d’arte Vinicio Coppola. In lei che è definita "la pittrice della tenerezza" spicca un infinito e sincero amore per la purezza e per la natura intesa come un’armonia di sapori e di odori. Si tratta di una pittura di getto, fondata su contrasti "dolcemente amalgamati" che unisce l’immediatezza alla dolcezza del tratto.

Accanto a nudi, ballerine, clowns e amori giovanili ci sono i paesaggi che ritraggono suggestivi lembi della nostra Puglia tanto cari alla pittrice come il trabucco a Vieste e la "torre del vento" a Santa Cesarea. L’arte della Picardi è giunta ormai ad una maturità che testimonia come in lei pittura e poesia, sentimento ed immagini siano diventati un tutt’uno.

"Quando l’anima s’illumina delle visioni esterne, allora vengono fuori i suoi quadri": questa è l’arte di Maria Picardi Coliac a cui ha offerto la sua vita con umiltà e abnegazione.