Nostra indagine sul film tanto discusso - Il parere di don Paolo Novero

Per "La passione di cristo" una vera passione ...

"La Passione di Cristo", il film di Mel Gibson, ha avuto un successo strepitoso, attirando, a partire dal 7 aprile, migliaia di spettatori in tutta la nostra penisola. Questo film, che narra le ultime 12 ore di Gesù Cristo, ha suscitato uno scalpore notevole, ma ha anche subito numerose critiche.

Accuse di antisemitismo, di irreligiosità per la violenza e la crudeltà di alcune scene; e tante altre sono state le "accuse" rivolte al regista; molti sono stati i dibattiti televisivi, familiari, popolari. Ciò che resta e che non può essere negato è che il film ha attirato e continua ad attirare molteplici spettatori, che dopo la visione restano inevitabilmente colpiti dalle immagini cruenti che lanciano un messaggio enigmatico: "chi era Gesù di Nazareth?"perché il popolo ha condannato ad una morte così violenta un "essere umano"che metteva in crisi l’imperatore poiché non riusciva a trovare in Lui nessuna colpa?. Di qui il merito al regista di aver portato l’uomo del 2004 a porsi quesiti sul senso della vita.

Perché ha suscitato tanto scalpore? Perché ha subito tante critiche? La violenza è "giustificata" poiché risulta essere parte integrante degli usi e dei costumi tipici di quel periodo? E per quanto riguarda la lingua utilizzata? Ha contribuito ad aumentare l’audience?

Ecco alcune risposte a tali quesiti, derivanti da una scrupolosa ed interessante indagine:

"Il film di Mel Gibson è stupendo; devono assolutamente essere abolite tutte quelle infondate accuse rivoltegli, di antisemitismo; la violenza e la crudeltà rispecchiano ciò che effettivamente è accaduto."

Oppure: "il regista è riuscito ad attrarre numerosi spettatori grazie ad un complesso di "sue" straordinarie iniziative: in primis, l’uso della lingua; è stata questa un’ idea geniale; ma anche l’accentuazione della crudeltà tipica di quell’epoca e l’orribile velo con cui era rivestita la fede

religiosa".

"La violenza eccessiva, la spietata crudeltà: sono

questi i principali aspetti negativi di questo film: Mel Gibson ha accentuato in maniera notevolmente meschina la Passione di Cristo."

Le risposte degli intervistati, che hanno preferito conservare l’anonimato, delineano differenti punti di vista.

Ma, ora è opportuno analizzare i personaggi del film: L’immagine della Madonna; una donna

praticamente pietrificata dal dolore; assente e con lo sguardo fisso verso suo Figlio. Ma non bisogna sottovalutare l’immagine di Satana. Perché Gibson ha voluto mettere in così evidente rilievo la tentazione? "L’immagine della Madonna è una delle figure più suggestive; il suo volto è quello di una madre che accetta il desino di suo figlio e lo guarda con una rassegnazione terrificante e che, a mio avviso, fa rabbrividire chiunque la guardi."

"L’immagine di Satana,viene accentuata durante il film per poi essere brutalmente annientata nella parte finale di esso: infatti l’immagine del peccato, della tentazione nella parte finale del film grida e si dispera, perché è stata sconfitta per sempre."

"La Passione Di Cristo"è, la concretizzazione di una verità incontestabile: la fede umana è quanto di più soggettivo possa esserci; inoltre questo film, girato in aramaico e latino narrando la sofferenza e la crudeltà ha portato tutti coloro che hanno avuto modo di vederlo e commentarlo, a porsi, ancora una volta domande sull’autenticità della propria fede e sull’autenticità sui propri dubbi.

 

Raimo Erika

III Liceo Linguistico

"Rosmini" Lucera.