|
Quella del 2004 è stata un’ edizione
particolarmente attesa da espositori e operatori in presenza di un’annata
agraria che si preannuncia migliore della precedenti e quindi in grado di
favorire la ripresa degli scambi commerciali e degli investimenti.
Diversi i temi sul tappeto che hanno reso di
particolare
interesse la manifestazione agricola, a cominciare dal definitivo ingresso
nell’Unione Europea di 10 nuovi Stati, di cui otto Paesi dell’Europa Centro
Orientale (i cosiddetti PECO e cioè Repubblica Ceca, Lettonia, Estonia,
Lituania, Slovenia, Slovacchia, Polonia, Ungheria) e due del Mediterraneo
(Malta e Cipro).
Il tema è stato al centro del confronto tra istituzioni e mondo agricolo,
unitamente alle riforme della politica agricola comunitaria (Pac) e delle
organizzazioni comuni di mercato (Ocm) che nei giorni scorsi sono state
definitamene approvate per i settori dell’olio di oliva e del tabacco.
|

La
55 Fiera Internazionale dell’Agricoltura ha
ribadito così la validità della formula fino ad ora
adottata, ossia la sintesi tra dibattito di
approfondimento e momento espositivo che
consente agli operatori agricoli di tutto il Mezzogiorno di valutare le
nuove offerte del mercato presenti nei diversi saloni specializzati dedicati
a irrigazione, meccanica agraria, macchine per l’industria enologica,
olearia e casearia, manufatti e mezzi tecnici per l’agricoltura, sementi ed
ortofiorovivaismo, avicunicoli.
La Fiera di Foggia si conferma, dunque, elemento fondamentale nel sistema
infrastrutturale del Mezzogiorno, costituendo altresì un fattore propulsivo
per i processi di internazionalizzazione delle imprese grazie alla sua
peculiare storia e tradizione che, unitamente alla strategica ubicazione
geografica, favoriscono l’interlocuzione privilegiata con tutti ì principali
mercati del Mediterraneo e dell’area balcanica |