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San Marco la catola: Annata d' oro per l' oro giallo |
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di V. Simonelli
Quest’anno a S. Marco c’è stato il boom dell’olio di oliva; in ogni contrada di San Marco le piante erano cariche tanto da divenire un problema per la raccolta, poiché in paese sono rimasti solo bambini e anziani, e c’è stato un grande afflusso di sammarchesi sparsi in ogni angolo della penisola che sono tornati in paese per la raccolta di questo frutto pregiato da servire nella tavola di ogni buon gustaio. I frantoi hanno lavorato a gran ritmo, frantoi ancora originali di un tempo, frantoi, dove operano da generazioni sempre le stesse ditte, ditte ad alta specializzazione, sia dei De Martinis, sia dei Iaconianni. San Marco era ricco di frantoi, le olive vengono sottoposte alle operazioni di puliture da foglie e da pietre, di cernita e |
lavaggio. La molitura riduce il prodotto o in gabbie metalliche con dischi filtranti, è sottoposta in spremitura in tronchi o presse in modo da formare una parte acquosa e una parte oleosa. La parte acquosa viene separta dalla parte oleosa per decantazione o per centrifucazione e quindi viene chiarificata per filtrazione. San Marco ha sempre prodotto olio buono e in questo periodo da ogni parte di Puglia Campania e Molise si recano ad assaporare questo frutto prelibato che è sempre stato il fiore all’occhiello dell’agricoltura sammarchese, come i vini, il grano, la frutta, e varie specie dei cereali. Una piccola fabbrica per imbottigliare quest’oro giallo potrebbe dare lavoro a tanti giovani, ma è necessario cooperative con spirito imprenditoriale, corsi di formazione e qualificazione. |