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"L’innovazione
tecnologica quale fattore strategico di cambiamento e di valorizzazione
delle risorse umane nel Mezzogiorno": questo il tema del primo Forum
sul Mezzogiorno organizzato dall’Università degli studi di Foggia, con il
patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministro per l’Innovazione
e le Tecnologie, della Regione Puglia, Unioncamere, Comune di Foggia,
Provincia di Foggia, Camera di Commercio di Foggia, Confcommercio,
Assindustria, AMGAS e Fondazione CARIPUGLIA che si tiene venerdì
16 gennaio presso l’Auditorium AMGAS di Foggia.
Il
Forum affronta le tematiche relative all’e-Governement nel Mezzogiorno
partendo da un elemento centrale del processo innovativo in atto: quello
delle risorse umane e della loro valorizzazione.
Come
dichiarato dal Ministro Lucio Stanca "Non ci può essere
innovazione se non c’è qualificazione delle risorse umane. E questo
discorso è ancora più valido se parliamo di nuove tecnologie. Se la leva
più potente è l’innovazione tecnologica, la leva più critica è infatti
la risorsa umana, non solo in termini di competenze, quindi di capacità di
sfruttare lo strumento tecnologico, ma soprattutto in termini culturali di
comprensione. Il beneficio dato dall’uso di questi strumenti è dimostrato
in tanti casi in cui ciò che conta non è solo ed esclusivamente la loro
diffusione, quanto e soprattutto la qualità dell’uso che si fa di queste
tecnologie".
In
tal senso, il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie ha messo in campo
molte grandi iniziative per la modernizzazione del nostro Paese. Tra queste
il programma "PC ai Giovani", "Pc alle famiglie"
e "Pc agli insegnanti"; la Legge Stanca per garantire l’accessibilità
dei disabili alle nuove tecnologie informatiche; il progetto "Università
a distanza" che permette attraverso Internet di frequentare corsi
universitari regolarmente certificati; il progetto che prevede la creazione
di Internet point in tutte le biblioteche italiane e il Piano Nazionale
relativo alle infrastrutture digitali per l’accesso alla larga banda
rivolto alle aree più remote del Paese; il Piano per l’Innovazione
Digitale per le Imprese per garantire maggiore competitività alle aziende,
specie nelle aree più svantaggiate del Paese, solo per citarne alcune.
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Le
zone del Mezzogiorno, già interessate a programmi di recupero e sviluppo,
grazie agli impegni congiunti delle Regioni e dell’Unione Europea, sono
oggetto di approfondimento e studio nel corso del dibattito, grazie anche
alla presenza di illustri relatori come il Prof. Giovanni Cipriani
docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli
Studi di Foggia, il dott. Matteo Di Mauro Segretario Generale della
Camera di Commercio di Foggia, il Prof. Niccolò Abriani Preside
della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Foggia.
"La
formazione del capitale umano e l’innovazione tecnologica rappresentano
due fattori imprescindibili nel processo di sviluppo del nostro Paese, nell’ambito
lavorativo e della ricerca– ha dichiarato il prof. Antonio Muscio,
Rettore dell’Università degli Studi di Foggia – E’
necessario che i nostri giovani abbiano una formazione adeguata rispetto
alle trasformazioni tecnologiche del terzo millennio, solo così potranno
spendere la loro competitività nel mercato del lavoro in campo
internazionale. Un’attività formativa di qualità deve avvalersi di nuove
e adeguate metodologie, definire obiettivi chiari, sviluppare processi
innovativi e avere una dimensione internazionale, il tutto con il supporto
di una costante attività di monitoraggio e aggiornamento dell’offerta
formativa che il nostro Ateneo ha particolarmente a cuore".
Alla
tavola rotonda sui temi illustrati partecipano l’On. Raffaele Fitto,
il Prof. Antonio Muscio, il dott. Alfonso Seleppa, Direttore
dell’Istituto Tagliacarne, il dott. Sergio Billè, Presidente
Nazionale Confcommercio, il prof. Giuseppe Catalano, Componente del
Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario e il dott. Nicola
Biscotti, Presidente dell’Associazione degli industriali di
Capitanata.
Il
dott. Marcello Sorgi, Direttore del quotidiano La Stampa, modera gli
interventi volti ad illustrare la "Sfida possibile" in termini di
innovazione tecnologica e sviluppo delle risorse umane relativamente a
cinque campi d’indagine: il commercio, la comunicazione, l’economia, lo
sviluppo territoriale e l’editoria nel Mezzogiorno.
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