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Foggia.
Nell’anno 2003 ben 18 neonati sono stati sottoposti ad intervento
chirurgico per varie patologie malformative ed infiammatorie
prevalentemente, ma non solo, a carico del tratto gastro-enterico (pancreas
anulare, atresia digiuno-ileale, ileo da meconio, perforazione da
enterocolite necrotizzante, ernia diaframmatica, gastroschisi, ecc.).
Gli
interventi sono stati eseguiti negli "Ospedali Riuniti" di Foggia
grazie alla stretta collaborazione scientifica tra la Struttura di Terapia
Intensiva Neonatale, diretta dal dr. Giuseppe Rinaldi, e quella di Chirurgia
Pediatrica, diretta dal dr. Francesco Marinaccio.
Già
dal 1990 si eseguono interventi correttivi definitivi, per atresia esofagea
con e senza fistola tracheo-esofagea, tutti coronati da successo, tanto che
le Strutture sono divenute un punto di riferimento per il trattamento di
questa patologia malformativa gastroenterica.
Proficui
i risultati raggiunti nella qualità del trattamento delle patologie
neonatali a pertinenza chirurgica, con positive ripercussioni sulla salute
dei
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piccoli
pazienti e sulla qualità di vita degli stessi genitori.
Nell’ambito
delle patologie malformative gravi il tasso di mortalità è sceso al 5-6%
mentre è elevato il grado di affidabilità che le Strutture di Terapia
Intensiva Neonatale e Chirurgia Pediatrica possono offrire per la vita e per
il recupero funzionale dei piccoli pazienti.
"Momento
critico nell’assistenza a questi neonati -spiega il dr. Rinaldi- è l’immediato
periodo post-operatorio, in quanto il rischio di morte a questa tenerissima
età è sempre elevato; tuttavia la nostra casistica è molto incoraggiante
e ci lascia ben sperare anche per il futuro".
"I
migliori presidi di terapia intensiva e respiratoria e le nuove tecniche
operatorie -aggiunge il dr. Marinaccio- sono i parametri che stanno alla
base dell’elevato grado di sopravvivenza raggiunto ma anche di guarigioni
complete e definitive, oggi conseguibili agli Ospedali Riuniti".
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