|
di
Severino Carlucci
San
paolo di Civitate. Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista gremita in
ogni suo angolo, oltre che dai sanpaolesi, da persone provenienti dai
Comuni limitrofi qui convenute per partecipare ad un "incontro"
con Padre Alex Zanotelli.
Un
incontro organizzato dalla Associazione "L’albero del Pane",
dalla Associazione "Crescere insieme" e dalla "Coalizione
dei comitati italiani contro le centrali termoelettriche" ed
imperniato sul tema della difesa del territorio.
Nel
presentare Padre Zanotelli il Reverendo don Amedeo Cristino, di Lesina, ma
che sta per avviarsi come missionario nello Stato africano del Benin,
parlando di Sud del mondo, di smilitarizzazioni e di mondo globalizzato
dice che il prossimo "Gi Otto si svolgerà sopra qualche nuvola
perché nelle nuvole sono campati i suoi progetti di globalizzazione
economici e politici.
Dal
canto loro, Michele De Pasquale (Crescere insieme) a Antonio De Maso (L’Albero
del pane) sostengono nei loro brevi interventi, il primo, che " i
costruttori di centrali termoelettriche scendono come nuovi colonizzatori
del nostro territorio non per apportarvi benessere ma per far soldi"
ed io secondo, dopo avere ammesso che il vero potere sta nelle mani dei
cittadini che si organizzano gli Enti Pubblici di qualsiasi livello a
farsi carico di alcune spese che siano utili allo sviluppo del territorio
in ogni qualsiasi direzione.
Ed
infine, Padre Alex Zanotelli. Da un volantino distribuito ai presenti
contenente l’intervista concessa a Mario Lanoisi si apprende che il
Padre è nato 66 anni fa in Val di Non, nel Trentino, che è stato
ordinato Sacerdote presso i Padri Comboniani di Cincinnati, USA, e che in
seguito, dopo aver fondata la rivista "Nigrizia", ha svolto
attività missionaria per due anni nel Sudan e per altri dodici nella
baraccopoli presso Nairobi,in Kenia.
Poiché
è impossibile riportare in un articolo giornalistico tutto quello che
Padre Zanotelli ha detto nel corso di un monologo protrattosi per oltre
due ore e mezza ci limitiamo a riportarne i punti più essenziali che sono
:" Poiché tutti abbiamo dei problemi in
|
questa
società malata ritengo fondamentale il recupero della dignità
umana". "Dove ci siamo cacciati con la guerra all’Iraq?. Se
pensiamo che per essa gli USA hanno stanziato la somma di cinquecento
miliardi di dollari pensiamo anche ceh con questa ingente somma si
potevano risolvere i problemi che attanagliano le popolazioni misere degli
Stati più poveri del mondo intero". "La globalizzazione non è
un male è un male come essa viene gestita e Dio non può vedere questa
Terra che stiamo distruggendo con le nostre mani".Dopo aver cantato
con la sua voce intonata " Per un pezzetto di pane ed un bicchiere di
vino" invitando i presenti a cadenzarne il ritmo con le sue mani,
Padre Alex contina il suo discorso col dire: "La demografia prevede
che nel 2050, dsegli otto miliardi di persone che popoleranno il Pianeta
Terra due di essi vivranno nelle magalopol e gli altri se nelle
baraccopoli ad esse limitrofe e qualora lo sviluppo scientifico porteà l’umanità
a trasferirsi su altri piaeti ne occorreranno quattro di esse per le
risorse ed altri quattro ancora come pattumiera". "Il vero
"muro" non è quellol che divideva Berlino ma quello che divide
il mondo tra gli impoveriti e chi ne detiene le sue immense ricchezze in
questo sistema più finanziario che economico che consente al 17% dei
ricchi di dettar legge sugli altri 83% di poveri".
Dopo
aver trattato argomenti riguardanti armamenti, banche, mass – media e
territorio, Padre Zanotelli, avviandosi alla conclusione, dice "La
vera bomba atomica è costituita dall’iomo; dobbiamo uscire dal senso di
impotenza nel quale il sistema ci ha cacciato; cominciate a praticare l’Agricoltura
Biologica e resterete attaccati attaccati al vostro territorio ed
associatevi in cooperative. Il problema ecologico è enorme e per
affrontarlo occorre che la società civile organizzata si trasformi in un
soggetto politico" ed, infine, conclude la sua lunga esposizione
economica, religiosa, culturale e politica, rivolgendosi agli ascoltatori
che per tutta la durata della esposizione dei concetti sono dispersi dalle
sue labbra: "Vi prego, si tratta di vita o di morte; datevi da fare
perché ritengo che la vita piace a voi tutti".
|