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Foggia.
Indubbiamente le prospettive economiche per il nuovo anno non sono delle
migliori, anche se il nostro premier Berlusconi è l’unico che,
controcorrente, fornisce dati economici confortanti.
La
stragrande maggioranza degli Italiani percepisce un alto indice di
impoverimento !
In
questi giorni, su tutta la stampa, "nuove povere famiglie
italiane" raccontano e piangono la loro triste involuzione economica;
lo stipendio viene divorato dai rincari vertiginosi e dalle speculazioni;
non è più previsto il risparmio per i progetti futuri e per gli
imprevisti.
Ma
non c’è da preoccuparsi di queste circostanze, lo Stato (o chi per lui)
ha provveduto ad eliminare queste voci dal budget familiare.
È
riuscito, con una serie di disattenzioni e di inesistenti manovre
economiche, ad affiancare all’effetto incontrollato dell’ euro, la
sfiducia negli investimenti, il tutto a sostegno della tanto invocata
ripresa, imput occupazionale fondamentale.
L’aspetto
più preoccupante è il "valzer delle responsabilità", che come
al solito è iniziato prima di quello della riflessione e della ricerca
immediata di una
soluzione.
I
nostri governanti, tecnici e politici, evidentemente non hanno di che
preoccuparsi, o perché sopraffatti dall’incompetenza, o perché navigando
nel benessere o forse per altri motivi, non avvertono lo stato di disagio
economico che sta schiacciando lentamente
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tutti
(operai, impiegati, imprenditori, pensionati, liberi professionisti....).
Mettendo
al bando la demagogia e le strumentalizzazioni politiche del caso, si
desidera per questo nuovo anno:
-
la verifica delle competenze di tutti i poteri decisionali dell’esecutivo
e, ancor più specificatamente, del Ministero dell’Economia, della Banca d’Italia
(autonoma) e della Consob;
-
la concreta volontà del Governo, di ridare alla nostra attuale moneta il
potere di acquisto della lira e di risanare il mondo del risparmio e degli
investimenti, attraverso reali manovre correttive e necessarie riforme
strutturali;
-
l’attività "compatta" di tutto il Parlamento nell’approvare
gli strumenti necessari per porre fine alle attuali disfunzioni economiche
-finanziarie;
-
una magistratura indipendente e distaccata dalle strumentalizzazioni e dall’emotività
del momento, che faccia soprattutto una giustizia sociale (economica).
In
questo modo si potrà tentare di recuperare la fiducia degli Italiani e dell’intera
Comunità internazionale, attesa ed augurata dal nostro Presidente della
Repubblica.
Marco
Trombetta
Segreteria
Provinciale Giovani Nuovo PSI di Foggia
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