Storia della Pizza

di Leonardo P. Aucello

 

L'etimo pizza è strettamente legato a quello di focaccia. Infatti, secondo i glottologi più autorevoli, esso presenta più derivazioni linguistiche. La più accreditata sembra essere quella che riprende la radice latina del verbo "pinzere" che significa schiacciare; soprattutto dalla voce del supino "pinsum", ossia schiacciata. Il passaggio linguistico dal latino all'italiano è avvenuto attraverso l'arte culinaria povera del popolo toscano che si cibava del pizzo (senza allusioni mafiose), cioè del "pinzum" che corrisponde, grosso modo, alla nostra focaccia, pasta schiacciata.

Il termine pizzo, pur derivando dal citato "pinzere", ha avuto uno sviluppo linguistico quasi onomatopeico in quanto da "piz" è derivato il termine "pinza", e quindi punta; e in modo estensivo pizzicare: tant'è vero che per preparare la focaccia (la pizza), i fiorentini (non quelli di Cecchi Gori naturalmente!) dovevano pizzicare, ossia premere sulla pasta, per ottenere quell'alimento povero, condito con solo olio e sale, che costituiva spesso il loro pasto, quasi quotidiano. Ma già nella gloriosa Roma (non quella del presidente Sensi) al tempo dell'Imperatore Ottaviano Augusto la focaccia- pizza era già

conosciuta. Era aduso presso i romani accompagnare gli opulenti pasti con la "placenta" che era quella che noi oggi chiamiamo focaccia. Anch'essa aveva la derivazione da "picea", e quindi da "pinso", che nient'altro era che il presente indicativo del verbo "pinzere", schiacciare. Ci sono altri linguisti che rimandano l'etimo alla lingua germanica, o longobarda, in cui la parola pizza deriverebbe da "bizzo" o" pizzo", che vuol dire " morso, boccone"; ma, in sostanza, la terminologia è sempre latina, dal già citato pinzo. Questo termine è ricomparso nel periodo rinascimentale quando Annibal Caro, grande traduttore di Virgilio, come anche in tutta la Toscana, intendeva la pizza come una focaccia a guisa (a forma) di cacio. Cosa che si è tramandata fino all'Ottocento quando Niccolò Tommaseo, nel suo glorioso primo dizionario della lingua italiana, definisce, appunto, la pizza "figura schiacciata a forma di cacio somigliante a un uovo". Ma al termine pizza si accompagnano altri significati: primo fra tutti rompiscatole; "quel tizio è una pizza"; oppure come cosa noiosa: "1a vita è tutta una pizza"; infine come pellicola o bobina di un film. Allora, buon appetito a tutti! E che a nessuno venga in mente di dire, mentre assaggia una focaccia: MA CHE PIZZA!