A s. marco la catola assegnati gli alloggi Iacp

di Vittorio Simonelli

 

A San Marco La Catola, con un atto di grande coraggio, sono state assegnate gli alloggi delle case popolari. E’ di pochi giorni la notizia che la giunta comunale presieduta dall’onorevole dr. Lello Di Gioia ha assegnato dopo decenni di abbandono, ai richiedenti aventi diritto gli alloggi I.A.C.P.

Si tratta di 12 appartamenti in condominio ubicate alla contrada largo croce, con tutti i conforti, giardini e vista panoramica.

Una vera manna dal cielo per la popolazione di San Marco la Catola, ma anche per tanti giovani che vogliono mettere su casa e formare una famiglia.

 

 

La dimora estiva del palazzo vescovile in fase di ristrutturazione

 

Il palazzo vescovile domina la posizione di S. Marco la Catola, immerso nel verde, ancora a dimostrare la sua possente potenza, quale vigile

sentinella di un’epoca remota e centro di tanti convegni. Da qualche mese fervono i lavori di ristrutturazione da parte della curia vescovile di Lucera per fare del seminario un punto di riferimento per l’area subappenninica, un polo di attrazione per tanti giovani. A Don Michele Fascia, sacerdote integerrimo, umile e ricco di grandi spiritualità, si deve la donazione del palazzo vescovile, dimora estiva del vescovo di Lucera a San Marco la Catola da parte della nobile famiglia dei Mazzaccara. Un grazie della cittadinanza di San Marco la Catola, al vescovo di Lucera Mons. Francesco Zerrillo, al responsabile parrocchiale Don Nicola Cocumazzo, che con spirito di abnegazione si stanno battendo per far divenire più accoglienti i luoghi di culto, come la Chiesa parrocchiale San Nicola di Mira tornata agli antichi splendori, al centro sociale di San Giacomo, ristrutturata la casa canonica, un oratorio per i giovani, ed infine San Marco vede dopo decenni di totale abbandono ristrutturare la dimora estiva del vescovo di Lucera che diverrà un centro culturale di grande spessore.