<%@ Language=Eredita dal Web %> Notizie di Foggia e Provincia di Foggia - Meridiano 16
 

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Storie e volti della migrazione pugliese


   
 


 

Foggia. Farà tappa a Foggia dal 13 al 16 marzo "Migranti: dal passato al presente: storie, volti e voci di Puglia", la mostra multimediale sull’immigrazione organizzata dall’Assessorato alla Solidarietà della Regione Puglia e dal Consiglio regionale. Presentata presso la Presidenza della Regione, a Bari, dall’assessore Elena Gentile e dal Presidente del Consiglio , Pietro Pepe, è stata inaugurata nella stazione di Lecce il 19 febbraio. L’iniziativa vede protagoniste le storie, le voci e le speranze di milioni di uomini e donne che hanno abbandonato i loro paesi alla ricerca di una vita migliore ed è il frutto di anni di ricerche, perché viaggi, transiti e permanenze hanno generato numerose tracce storiche, letterarie, fotografiche e cinematografiche. Migrazione significa soprattutto spostamento, movimento, persino nomadismo. Ed uno dei simboli di questo fenomeno è il treno, utilizzato da milioni di pugliesi per raggiungere agli inizi del secolo il porto di Napoli, dal quale partivano i bastimenti per le Americhe e, nel dopoguerra, per recarsi nelle grandi città industriali del Nord ma anche in Belgio, Francia, Germania, Svizzera e altri Paesi europei. Proprio per questo la mostra, in collaborazione con il Gruppo Ferrovie dello Stato, sarà allestita all’interno di un treno merci con dodici carri che si trasformeranno in un grande spazio espositivo. Dal 25 al 28 febbraio è stata a Brindisi; a Taranto dal 1° al 4 marzo; a Bari dal 5 al 12 marzo; a Foggia dal 13 al 16 e poi partirà per Torino Porta Nuova dove sarà aperta dal 19 al 22 marzo. Oltre 300 sono le testimonianze fotografiche provenienti da musei, archivi storici, istituti, fondazioni, affiancate da opere di grandi fotografi e fotoreporter. La documentazione fotografica è arricchita da una ricerca video condotta in collaborazione con Teche Rai e Istituto Luce. Le voci narranti degli attori pugliesi Michele Placido, Sergio Rubini, Mario Perrotta e Cosimo Cinieri accompagnano il percorso dei visitatori lungo l’esposizione. Un contributo alla mostra di forte valore simbolico viene dall’arte visiva degli autori albanesi Adrian Paci, Alfred Mirashi, Parlind Prelashi, Artan Shabani, giunti in Italia con le carrette del mare negli anni Novanta e oggi artisti di livello internazionale. Il percorso della mostra è diviso in tre sezioni. La prima riguarda l' emigrazione italiana e pugliese negli Stati Uniti, dal 1900 al 1929: dalla situazione sociale ed economica dell’Italia alle Little Italy, passando per il viaggio sui bastimenti. La seconda sezione è sull'emigrazione pugliese in Europa e nel nord Italia (dal 1946 al 1976), che affronta argomenti come le miniere di carbone in Belgio e la tragedia di Marcinelle. La terza sezione, dedicata all'immigrazione in Puglia, inizia dalla caduta del Muro di Berlino e analizza il tema del sogno italiano e il ruolo della Puglia quale ponte tra sud e nord del mondo. Tra le iniziative collaterali della mostra, sono previsti incontri nelle scuole, nelle biblioteche pugliesi (a cura della Teca del Mediterraneo) e una rassegna cinematografica nel cinema multisala Roma di Andria.

 

 


 

   

 

 

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