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Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacque la FP CGIL scrive al Ministro Franceschini

   
 

 


 

La Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subcqueo a Taranto è una buona notizia, ma avremmo preferito cominciare dalle basi, ovvero dal presupposto tecnico e normativo che può rendere possibile questo importante traguardo, ovvero la procedura indispensabile per il conferimento di un incarico dirigenziale a chi dovrà occuparsene.

Così in una nota il segretario generale della FP CGIL Taranto, Lorenzo Caldaralo, che insieme alla segretaria regionale della FP CGIL Puglia, Patrizia Tomaselli, oggi firma una lettera inviata al Ministro per i Beni e le attività Culturali, l’onorevole Dario Franceschini, ai referenti tecnici dello stesso ministero e per conoscenza al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il senatore Mario Turco.

A quasi un anno dalla pubblicazione del DPCM 2/12/2019 che istituiva questa soprintendenza, non è prevista questa procedura o non ci sono previsioni di organico e finanziamenti previsti legati al funzionamento di questo ufficio – spiegano Tomaselli e Caldaralo – né va sottaciuto l’abbandono del territorio in attesa che si costituisca la nuova Sovrintendenza, in un territorio che ha già vissuto il lutto per la "defunta" Soprintendenza Archeologica e che invece per qualità del patrimonio culturale, riconosciuto a livello internazionale, avrebbe avuto bisogno di ulteriori investimenti e interventi di tutela e valorizzazione di importanti siti.

Insomma per la Funzione Pubblica CGIL ben venga la Soprintendenza per il patrimonio subacqueo, ma a patto che non si perda di vista il contingente.

Oggi abbiamo la necessità di portare a casa risultati traguardabili e immediati – dice Caldaralo . Per questo occorre garantire la sopravvivenza degli uffici attuali, quelli che per intenderci ancora oggi garantiscono la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico dei siti, dei depositi del materiali e degli archivi.

Apprezziamo il potenziale di rilancio previsto con l’istituzione della nuova soprintendenza nazionale a Taranto – concludono Patrizia Tomaselli e Lorenzo Caldaralo – ma vogliamo scongiurare il rischio che ogni conquista possa essere vanificata e ridimensionata ad un inutile annuncio puntualmente frustrato nei fatti. (FP CGIL)

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

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