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Visita a Lucera nei nuovi locali del Centro Educativo Diurno Murialdo

Fare del bene e farlo bene

 


 

di Elena Del Duca

Lucera. Appena si entra nell’Opera San Giuseppe, il piazzale è quello di sempre: gli alberi dalla forma squadra, le fontanelle in muratura, il cancello d’ingresso sui campi da gioco. Ma basta varcare un piccolo portoncino per entrare nella nuovissima e colorata sede del Centro Educativo Diurno Murialdo. Il 17 marzo scorso, i locali di circa 500 mq, dopo un lungo lavoro di ristrutturazione, sono stati finalmente riconsegnati ufficialmente alla città e ai bambini che lo frequentano. Si respira aria di nuovo nel Centro ma le stanze, i corridoi e le mura portano indelebilmente i segni del grande lavoro svolto dalla cooperativa Paidòs che, ormai da venticinque anni, opera nell’ambito dei servizi socio – educativi per minori a rischio devianza.

"Sono tutte cose fate dai bambini" ci precisa con un sorriso soddisfatto, Assunta Barbaro, educatrice che segue i bambini e ragazzi con difficoltà familiari e che ci fa da guida: "Attualmente ne ospitiamo 21 di età compresa tra i sei e i quindici anni". Infatti, presso il Centro Educativo Diurno i piccoli ospiti trascorrono i loro pomeriggi. "Prima di tutto si fanno i compiti – afferma Assunta, illustrandoci la giornata tipo – Poi ci spostiamo nelle aule dove si svolgono diverse attività: da quella con i pc e proiettore dove si può fare karaoke o vedere un film a quella dove si lavora il legno".

Ogni porta si apre su spazi di vita, una vita che qui diventa senz’altro migliore e dove la sofferenza sbiadisce alla luce di un futuro che si fa ogni giorno più concreto. Nel corridoio, un calendario settimanale in bella vista la dice lunga sulle tante proposte operative e pratiche: traforo, pittura, pirografia, laboratorio musicale, quello artistico ma c’è anche cucina, catechismo e coro. Ovviamente, non mancano i giochi e le attività sportive!

Prima dell’inaugurazione di questa nuova sede, possibile grazie a i fondi messi a disposizione dalla Regione Puglia con la Linea di Intervento 3.2. Azione 3.2.1, dall’Opera San Giuseppe, dalla Cooperativa Paidòs e dall’Associazione di volontariato Famiglia Murialdo, l’equipe, composta da educatori, psicologi, pedagogisti, sociologi, assistenti sociali, ma anche ragionieri e periti industriali, ha dovuto superare molte difficoltà, senza mai arrendersi.

Il loro motto, nel solco di don Murialdo, è "Fare del bene ma farlo bene" e continuare a specializzarsi nell’accoglienza. Oltre al Centro Diurno, la Paidòs gestisce la Comunità Educativa (residenziale), la Comunità Educativa Casa Famiglia (residenziale) e si occupa del progetto "A.D.E. Assistenza Domiciliare Educativa". A giugno poi si aggiunge la "Ludobaby" per i bambini dai tre ai cinque anni in concomitanza con l’estate ragazzi. Per info: www.paidos.it.

Insomma, c’è tanto da fare ed è un fare positivo che dona una marcia in più alla cittadina dauna, una voglia di fare che, insieme alla trasparente leggerezza dell’aria di aprile, mette davvero di buon umore.

   

 

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