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Bisogna occuparsi del patrimonio immobiliare

 

 

 

Taranto. I tempi della politica e della pubblica amministrazione non sono i tempi di un immobile privo di interventi manutentivi periodici. Senza cure adeguate, edifici anche storici ed infrastrutture pubbliche continueranno ad offrire il triste spettacolo di ponteggi, cavi, giunti e solai che crollano. La politica deve dunque far presto e tornare ad occuparsi del proprio patrimonio immobiliare, quasi sempre in cattive condizioni di salute. Per farlo però occorre individuare una strada che guardi alla riqualificazione generale del proprio patrimonio, superando la logica emergenziale dei singoli interventi manutentivi, saltuari quanto tardivi, piccoli pannicelli caldi che servono solo ad alzare qualche impalcatura e nulla più. Interviene così il presidente dell’ANCE Confindustria di Taranto, Paola Campagna, che commenta quanto accaduto all’antico edificio di Palazzo Frisini, l’immobile di proprietà della Provincia di Taranto che negli anni ospitò un orfanotrofio e poi la sede di un liceo. I crolli proprio di fronte ai nostri occhi che quotidianamente attraversiamo il Borgo della città, sono inoltre il segno di un degrado complessivo del tessuto edilizio di brani di città che vanno ben oltre la Città Vecchia. Anche l’episodio del Frisini rimette al centro il tema di una rigenerazione urbana della città storica nella quale anche lo stesso patrimonio immobiliare pubblico deve divenire leva di intervento e polo catalizzatore nel quale svolgere funzioni pubbliche importanti. Il danno al patrimonio storico, architettonico, urbanistico e persino alla memoria di una città resta incalcolabile e per questo apprezziamo l’appello lanciato dal presidente della Provincia, Giovanni Gugliotti che ha invitato imprese e associazioni di categoria a farsi avanti – continua il presidente di ANCE Taranto – A tal proposito già alcuni mesi fa presentammo un documento dettagliato all’ente provinciale con cui nuovamente accendevamo i riflettori sul grande patrimonio immobiliare della Provincia purtroppo non in buone condizioni manutentive e normative e indicavamo percorsi normativi da seguire per avviare, secondo logiche collaborative pubblico – privato, interventi di riqualificazione e valorizzazione. Un percorso operativo che potremmo riprendere al più presto sotto questa nuova presidenza. La chiave è proprio in questo mutamento di approccio che insieme dovremmo provare a seguire, perché il patrimonio immobiliare più che un problema deve essere una vera opportunità di sviluppo urbano. Una opportunità che l’evoluzione dei processi amministrativi e dei modelli finanziari ci consente di realizzare battendo strade nuove, senza inseguire le emergenze ed i rimedi dell’ultima ora che non restituiscono alcun valore alla comunità.

ANCE TARANTO – Sezione Costruttori Edili di Confindustria Taranto

 

 

 

 

 

 

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